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In esclusiva: i guadagni e le cifre di Made in Sud

18 Gen

Tunnel Produzioni

Made in Sud è una trasmissione di successo che però sta diventando molto ripetitiva, ma è anche un’agenzia, la Tunnel Produzioni (qui il sito) che co produce il programma di Rai 2 e che ne distribuisce in esclusiva molti artisti. Ananas Blog, coi suoi scarsi mezzi, ha chiesto ad alcuni operatori del settore dell’area campana – napoletana quale sia la situazione del live. Quali sono le cifre che girano? Esistono fenomeni di monopolio, saturazione e sfruttamento?

Invitando anche gli amici della Tunnel Produzioni a dire la loro, ricordiamo che le cifre qui presentate sono “indicative”. Le informazioni qui sotto sono comunque soggettive, “filtrate” da chi è sul territorio, che magari non conosce i dati nel loro insieme, ma ha il polso di ciò che succede in “prima linea”. Anche certe critiche sul metodo sono ovviamente opinioni personali, ma risultano comunque interessanti da conoscere. Vediamo cosa ne è venuto fuori:

QUALI SONO I CACHET DEGLI ARTISTI DI MADE IN SUD?

Nota bene: qui l’elenco degli artisti della TP, con scheda spettacolo e scheda tecnica

NELLO IORIO (Nonno Moderno) è sui 2000 euro ma fa anche le date teatrali (ha uno spettacolo completo regge il palco e il palco regge lui NDR);  I DITELO VOI sono sui 4000/5000 euro (come sopra, ovviamente hanno repertorio, fanno anche le stagioni teatrali). Anche PAOLO CAIAZZO (Tonino Cardamone) fa i teatri e ha una solida preparazione artistica, probabilmente il suo cachet “cabarettistico” è sui 2500 euro. Gli altri di Made in Sud generalmente non sono in cartellone a teatro. Vediamo alcuni di loro: Continua a leggere

Made in Sud: 50 giorni da orsacchiotto?

17 Dic

Made in Sud, approdata con buoni risultati su Rai 2 in seconda serata (dal 2013 al giovedì), lascia la solita domanda: vorranno davvero fare concorrenza al monopolio Mediaset – Zelig Colorado? Questo monopolio ha affondato la comicità italiana e l’ha ridotta a uno scalettone privo di anima e di contenuti. Ha praticamente reso il comico un essere inoffensivo. Anche se il momento non è mai stato così favorevole (complice il declino del berlusconismo) c’è da pensare che il salto della quaglia sia ancora lontano.

Prendendo a prestito una famosa battuta dal film Scusate il ritardo: ad un Lello Arena che diceva “Meglio un giorno da leone che 100 da pecora”, Massimo Troisi suggeriva di farsi “50 giorni da orsacchiotto”. Ecco, forse questa è la strada più consona a un’operazione come quella di Made in Sud: un format che ti consenta di Continua a leggere

Made in Sud da ottobre su Rai 2

19 Set

Recentemente alcuni comici stanno postando su Facebook, la notizia che Made in Sud, la trasmissione prodotta dalla Tunnel Produzioni di Napoli e fin qui andata in onda soprattutto su Comedy Central, approderà da ottobre su Rai 2 (vedi foto qui a lato, presa dalla pagina FB di “Maresciallo Tony Figo” ).

Sul sito della Tunnel Produzioni, infatti, appare la richiesta di casting per le ballerine (suddine) dell’edizione di Made in Sud che andrà su Rai 2, da affiancare alla conduzione di Gigi & Ross e Fatima. Che dire? Molto bene per il progetto… Un’alternativa a Zelig Colorado o il completamento della manovra d’accerchiamento allo spettatore telesivo?

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

5.000 euro per un marchio? alla faccia della scuola di recitazione!

14 Mar

il sistema degli Zelig Lab sembra prevedere che l’organizzatore locale parta già con un passivo economico. Eppure Zelig dichiara (in modo alquanto distorto rispetto alla realtà) che “… Bananas srl pertanto, si accolla il costo di tutte le spese di questa iniziativa didattica…” (vedi post, nel documento allegato).

Emiliano Petruzzi (autore di un bellissimo racconto su Zelig Off) è stato testimone del pagamento di un marchio Zelig per la bella cifra di 5.000 euro. Se fosse vero, sarebbe un “prelievo” che renderebbe impossibile recuperare l’investimento, che obbligherebbe l’organizzatore a fare azioni sopra le righe (tipo mettere in piedi i provini nei locali dello sponsor, chiamare ospiti vip aggravando ulteriormente i costi, eccetera).

Chiunque abbia una versione differente rispetto a quella di Emiliano è ben accetto in questo blog, così come qualunque smentita. Gli ho fatto alcune domande sul “fattaccio”. In coda all’intervista: un punto di vista disincantato sulla guerra tra Zelig e Tam e alcune considerazioni finali.

SEI STATO TESTIMONE DEL PAGAMENTO DEL MARCHIO ZELIG DA PARTE DI UN ORGANIZZATORE?

Sì, il direttore artistico dello Zelig Lab Napoli, che fece il viaggio con me per i provini inerenti a Zelig Off 2011, doveva consegnare degli assegni Continua a leggere

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