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La provocazione di Filippo Giardina (e il vuoto delle “battute basiche”)

26 Feb

 

Filippo Giardina

Filippo Giardina

Cominciamo da un post “shock” di Filippo Giardina (fondatore di Satiriasi) su Facebook in data lunedì 23 febbraio (leggi qui) che riportiamo integralmente:
“Per tanti anni la comicità italiana e’ stata tenuta in ostaggio da pochissime persone ricche e potenti.
Zelig e Colorado hanno plasmato le coscienze comiche di milioni di Italiani, trasmettendo e fortificando tutti i più beceri luoghi comuni.
Poi e’ nata Satiriasi.
Oggi si fanno programmi televisivi di stand-up comedy, workshop di stand-up comedy e programmazioni di stand-up comedy.
Capisco che in un mondo di invidiosi e individualisti, sia difficile ammettere quanto Satiriasi abbia cambiato la storia della comicità italiana, ma dovreste farlo lo stesso.
Perché la storia di satiriasi e’ una bella storia.
E’ la storia dei poveri che vincono sui ricchi, e’ la storia del lavoro serio che vince sull’approssimazione ed è la storia della qualita’ che vince sulla mediocrità.
“In Italia non si può fare niente vanno avanti solo i raccomandati…”
Ma tu la conosci Satiriasi?
Stasera alle 23 su Comedy Central (canale 124 Sky) c’è la quarta puntata di una storia italiana bella e pulita.
Che Dio vi fulmini!

Ovviamente la cosa ha scatenato un dibattito furioso, su Facebook e fuori. Continua a leggere

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Gino e Michele rispondono a una domanda di Ananas Blog (a loro insaputa)

23 Feb

Gino e Michele a TvTalk

Gino e Michele a TvTalk

Durante la trasmissione TvTalk (vedi articolo precedente) cui partecipavano Gino e Michele (con Giancarlo Bozzo e Teresa Mannino), finita da pochi minuti, è stata rivolta loro una domanda dell’amministratore di questo blog. Col nick RobGav, avevo postato su TvBlog la seguente questione: “quando scade in contratto con Mediaset? Verrà rinnovato?” ed è stata  quella che è stata scelta dalla redazione, con l’aggiunta di un “verrete mai in Rai?”.

Gino e Michele, presi un po’ alla sprovvista da una domanda così pratica, hanno dato un’informazione interessante: il loro contratto è disgiunto da quello con Bananas, la scadenza di entrambi è nel 2014 (in parole povere, un’altra edizione e poi si vedrà). Peccato che poi hanno glissato sulle altre due che restano sospese in aria (probabilmente non hanno deciso ancora). Conoscere il futuro significa anche fare scelte su come rapportarsi a Zelig, se investire in essa energie o meno.

La notizia è stata subito ripresa da TvBlog nel post: Gino e Michele a TvTalk rispondono a TvBlog: “Il contratto con Mediaset scade nel 2014” 

E’ comunque un’ottima lezione manageriale (detto senza polemiche): teniamo disgiunte le sorti della trasmissione da quella delle nostre “partite IVA”, riduciamo a zero il rischio d’impresa, prendiamo uno stipendio da Mediaset, uno da Bananas. Ottimizzare tutto è il segreto!

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Gino e Michele a Tv Talk (Rai 3)

23 Feb

92810024-586x567Gino e Michele, con Giancarlo Bozzo (scongelato per l’occasione) e Teresa Mannino, saranno ospiti di TvTalk, trasmissione di approfondimento televisivo. Sabato 23 febbraio (oggi), su Rai 3 a partire dalle 14,55. Sarà possibile far loro delle domande attraverso Tv Blog (leggi articolo).

Gino e Michele, nel corso degli anni, in ogni esternazione pubblica, hanno sempre cercato di far passare il seguente concetto: “Siamo i padri nobili del cabaret italiano, siamo intuitivi, lungimiranti; razionali come manager, saggi come anziani, giocosi come bambini.” Vendere un’auto usata come se fosse una supercar è un’arte notevole, anche se questa volta sarà dura.

Nell’ultima occasione avevano piazzato la favola del ritorno al cabaret delle origini, cosa totalmente smentita dai fatti. Attualmente si nota la ripetizione di una comicità ormai in regresso, il fallimento della scelta Mr Forest – Mannino, il calo degli ascolti, l’incapacità di innovare.

Sapranno uscirne ancora bene, cioè ad agganciare a questi fatti la favoletta di: “Siamo i padri nobili del cabaret italiano, siamo intuitivi, lungimiranti; razionali come manager, saggi come anziani, giocosi come bambini.” ? Probabilmente ce la faranno anche stavolta, soprattutto se gli intervistatori abboccheranno come è successo spesso in passato.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Roberto Gavelli intervistato da TvBlog

9 Lug
In quanto amministratore di Ananas, sono stato intervistato dal prestigioso blog televisivo TvBlog, per una serie di interviste ad addetti ai lavori sullo stato della comicità italiana (a cura di Simone Morano.
(Leggi l’intervista su TvBlog) temi trattati? Il monopolio comico, la mancanza di “bio diversità” causa dominio dei varietà comici di prima serata.

E in questo panorama, come si inseriscono le corazzate Zelig e Colorado?

“Il vero problema è il monopolio Mediaset: questi due programmi dominano il mercato e stabiliscono cosa faccia ridere o no. La mancanza di concorrenza genera, a lungo andare, cattiva qualità: è inevitabile.
Non è che Zelig rappresenti il bene o il male: dipende da quello che fa. Se prendesse una pausa di riflessione e si rinnovasse, sarebbe un bene, ma uno Zelig che si ripetesse all’infinito diventerebbe un male. La stessa cosa vale per Colorado, uno Zelig ancora più smaccatamente commerciale, in cui ogni cosa è leggermente fatta peggio”.

Perché in Italia non ci sono gli stand-up comedian all’americana?

“Per colpa della “paranoia televisiva”. Nel tentativo ossessivo di rendere televisiva la comicità, c’è la paura che chi fa un monologo di quel tipo possa far “scappare” i telespettatori. Lo stand-up comedian se non vuole essere emarginato deve avere qualcosa che lo caratterizzi come personaggio (per esempio una giacca buffa). Quei comici che si guadagnano da vivere in giro per l’Italia usando solo la loro presenza scenica, un microfono e la luce che li illumina, sono visti con sospetto”.

Per concludere con alcune considerazioni su ciò che manca alla comicità televisiva:

Cosa manca alla comicità televisiva attuale?

“Proprio per il monopolio esistente, manca la “biodiversità”: per esempio l’improvvisazione. Tutti i capolavori di Renzo Arbore (Quelli della notte, Indietro Tutta) erano basati sull’improvvisazione, quella in cui il capocomico detta i tempi e si crea una specie di jazz della parola. Mancano da morire le sit-com e mancano trasmissioni degne della tradizione di Avanzi e Mai dire gol. E poi manca la seconda serata in generale”.

Viene citata La Famiglia Bernardoni di cui è stata raccontata la storia su Ananas (leggi la prima parte e la seconda parte)

L’intestazione “ex autore Zelig” dimostra solo una cosa. E’ una vecchia regola sentimentale: gli ex rompono sempre le palle ;).

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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