Tag Archives: Virginia Raffaele

Questa sera riparte Zelig, L’isola dei battutosi?

9 Ott

Questa sera riparte Zelig prima serata (ex Circus, fu Bisio, Canale 5 forever, eccetera), dopo un periodo di stop di 9 mesi (ottobre al posto di gennaio). La novità è una rotazione quasi paradossale dei conduttori (nella prima puntata Rocco Papaleo e Michelle Hunziker) con una notevole iniezione di personaggi appartenenti al “vip pop” italiano. La scommessa potrebbe essere quella di catalizzare l’attenzione sui famosi (qualcuno l’ha già chiamata L’Isola dei Battutosi) in modo da sollevare gli ascolti e convincere Mediaset a prolungare di altri anni il contratto e quindi essere ancora “quelli al centro dell’attenzione” e “quelli che danno ancora le carte”.

Geniale trovata di marketing o inutile tentativo di mascherare una crisi senza speranze? Nuova linfa rinvigorente o carburante che ingolfa ancora di più un motore ormai vecchio? Gino e Michele devono fare i conti col tempo che passa, con la consapevolezza di costituire il “ramo secco” della genialità milanese: Gaber, Fo, Jannacci, il Derby… Gino e Michele (game over); con l’ambizione ormai perduta di raccontarsi come talent scout bonari e geniali di un ambiente di “tutti amici” (questa narrazione è stata spezzata brutalmente proprio da Ananas Blog, grazie a cui il lato oscuro di Zelig è ormai stato raccontato ed è agli atti per sempre). La cosa peggiore, però, è la prospettiva di non essere più, appunto, “quelli che danno le carte” “quelli che fanno venire la strizza perché ti tengono per le palle” “quelli che se li segui, magari, chissà dove arrivi”. Continua a leggere

Sognando Virginia Raffaele

29 Set
una Virginia Raffaele angelica e idealizzata

una Virginia Raffaele angelica e idealizzata

Michele Mozzati sta sognando a occhi socchiusi. Immagina di avere una storia d’amore, in puro “Dolce Stil Novo”, con Virginia Raffaele. Lui le racconta aneddoti sul Circo di Paolo Rossi e su Aldo Giovanni e Giacomo quand’erano agli inizi e di Michelle Hunziker quando “fece siepe a Martesana in su la foce”; lei lo ascolta “d’umiltà vestuta” guardandolo con quegli occhioni teneri da cerbiatta, muovendo appena le belle labbra tremule.

E’ tutto un “ragionar d’amore e di cabaret”, sopra un vascello che naviga per tutti i navigli, sul quale salgono pochi spiriti eletti, dove la donna (angelicata) è fonte sia di adorazione che di elevazione spirituale. Michele si vede come un moderno Guido Cavalcanti: appassionato, colto e spavaldo, capace di tirar di Continua a leggere

A che punto è il Bi.ri.bisio (biscotto del ritorno di Bisio)?

13 Set
Claudio Bisio, che simpatico artista

Claudio Bisio, che simpatico artista

Che cos’è il Biscotto del Ritorno di Bisio? (BiRiBisio)? E’ quella manfrina (o melina) che riporterà Claudio Bisio alla conduzione di Zelig, dopo il suo presunto abbandono. Diciamolo, i pur bravi Mannino e Mr Forest non avevano speranze, qualcuno li ha definiti in modo un po’ sarcastico “resistenze” (perché non sono “conduttori”). Bisio tornerebbe a Zelig prima serata nell’autunno del 2014, ma pur di averlo Mediaset sarebbe disposta ad accettare uno slittamento a gennaio 2015 (Pier Silvio dixit).

E’ possibile che i vertici Bananas sognino un’accoppiata con Virginia Raffaele, la quale condurrà Striscia la Notizia per sole 3 settimane al fianco di Michelle Hunziker (segni del destino?). Virginia è un talento nelle imitazioni e caratterizzazioni (sue le Belen Rodríguez e Nicole Minetti a Quelli che il Calcio…) anche se il precedente di un’altra  Continua a leggere

Quelli che il calcio… torneranno le quote comiche?

2 Giu

La squadra capitanata da Victoria Cabello, si appresta da settimana prossima a entrare in pista per preparare l’edizione 2012 – 2013 di “Quelli che il calcio…” su Rai 2. La trasmissione è stata confermata  forte del gradimento del pubblico e della critica.

Un tempo, sotto Simona Ventura, era un luogo di forte presenza comica (da Gigi Rock a Pucci passando per Demo Mura, eccetera eccetera), con un parterre di comici opinionisti, spesso usati in modo non troppo efficace. Con l’avvento di Victoria Cabello c’è stato un notevole sfoltimento.

Partiamo dal condizionale: forse la Rai, in grave crisi economica, perderà i diritti sul calcio, quindi in tal caso la trasmissione di Victoria Cabello, non potendo contare sui collegamenti dagli stadi, sarebbe costretta a puntare di più sull’intrattenimento, per riempire un vuoto non indifferente che non può essere certo colmato solo col Trio Medusa, Ubaldo Pantani e Virginia Raffaele.

In questa condizione ipotetica, ci sarebbe più spazio per gag e sketch e rubriche comiche. Di cosa stiamo parlando in fondo? Di lavoro. 36 puntate o giù di lì, significano 36 cachet (se ti chiamano sempre) che anche in tempi di recessione (a meno che non ti chiedano di andare là a rimborso spese e basta) costituiscono un quasi stipendio.

Siamo in un periodo (vedi post su come risparmiare ai provini) da conti della casalinga

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)  

Ricordando Gilda Radner (live from New York)

23 Mar

lo struggente finale di "Gilda Radner live in New York"

Tanti anni fa (nei mitici ’80), nell’inferno delle tv locali, a tarda notte, tra una televendita e un telefilm sbiadito,  a qualcuno sarà capitata la fortuna di vedere “Gilda Radner live from New York”. Gilda Radner (vedi Wikipedia) , grandiosa attrice e comedian, fece parte del cast originale del Saturday Night Live, sposò Gene Wilder e morì, purtroppo, a soli 43 anni.

Quel suo one-woman show potrebbe essere preso ancora a modello, in un periodo in cui le prime serate comiche sprofondano nella noia e nella mancanza di contenuti. Ci sono artiste che potrebbero fare qualcosa di simile, ma che sono impantanate a fare altre cose (più o meno inguardabili): Paola Cortellesi, Sabina Guzzanti, per esempio. Una che potrebbe farcela è la grandissima Virginia Raffaele (ormai leggendaria la sua imitazione di Belen Rodriguez a “Quelli che il calcio…”).

Lo show si chiudeva a sorpresa in modo evocativo e romantico, rievocando il tempo passato: calavano i festoni dall’alto, come in una festa da Hig School, e Gilda intonava  “Honey Touch Me” (guarda video). Prima c’era stato spazio per i suoi incredibili personaggi, come la giornalista Roseanna Roseannadanna (guarda video) e le guest come Father Guido Sarducci.

Father Sarducci, al secolo Don Novello, faceva un monologo sui peccati (peccati da usare come bonus) che, forse, se lo recuperi e lo traduci fai ancora un figurone e non ti scopre nessuno.

Ma in un epoca di decadenza, in cui gli one man show servono a sputtanare gli artisti (ieri sera è crollato pure Fabio Volo), Gilda Radner Live from New York (registrato nel 1979, 33 anni fa), rimane ancora un modello che sarebbe da seguire.

 Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

 

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