Tag Archives: Voglia di aria fresca

Non tira più Aria Fresca…

31 Mar
G-Max a Base Luna

Ieri sera sono andati in onda i due programmi che si “nascondono” e cercano di passare inosservati, di non segnalare la loro presenza: Base Luna (solo 425.000 telespettatori, 2,31% di share) e il Saturday Night Live Italia (800.000 e 11,78%).

Base Luna, del mitico Marco Giusti, condotto da quel simpaticone di G-Max e dal grande Francesco Pannofino sembra appartenere al filone delle seconde serate comiche di Rai2 destinate a perdere.

Intanto da martedì va in onda, su Comedy Central, la terza stagione di Made in Sud, varietà comico a trazione partenopea che sta riscuotendo un certo successo. Il 6 aprile, sempre su Comedy Central comincerà Bambine Cattive tutto al femminile.

Non sono pervenute notizie di Quork, il talk show comico di La7 che non aveva demeritato, ma che non è stato confermato. Langue Geppi Cucciari. La puntata di ieri con Vincenzo Salemme è stato l’apice della confusione: come non far capire nulla all’ospite e al telespettatore.

Soprattutto non sono pervenute più notizie di Voglia di Aria Fresca, la prima serata comica condotta da Carlo Conti, di cui si è parlato dopo pochi giorni dall’apertura del blog (leggi il post) che iniziava così:

“Che la Rai abbia rinunciato per anni ad avere un varietà comico di prima serata è uno dei misteri della nostra tv…”

Dopo meno di un anno il  mistero è meno oscuro: non c’è la volontà (o la capacità) di creare una vera concorrenza. Facciamo così un pronostico. Oggi, in Italia:

a) possibilità di “morire” berlusconiani = 42%

b) possibilità di “morire” zelighiani = 58%

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Misteri del varietà: Voglia Di Aria Fresca.

27 Mag

Di Gat

 

Voglia di aria fresca
Che la Rai abbia rinunciato per anni ad avere un varietà comico di prima serata è uno dei misteri della nostra tv, visto anche il grande successo di Zelig e Colorado e il grande numero di comici da cui si potrebbe attingere.
Sembra quasi che in questi anni non si sia voluto “disturbare il manovratore”, magari senza sapere chi fosse il manovratore e senza sapere a chi giovasse questa mancanza d’iniziativa.
Ora Rai Uno ha cambiato passo realizzando Voglia Di Aria Fresca, condotta da Carlo Conti, che nella prima puntata ha avuto degli ascolti a livello di quelli della corazzata Zelig (5.600.000 spettatori, il 22,71% di share; poi è scesa al 17,72 e al 16,47; per risalire nella 4° e ultima puntata: 4.702.000 telespettatori e il 19,43% di share).
La trasmissione riprende la mitica Aria Fresca che a metà degli anni 90 assieme allo stesso Carlo Conti lanciò un bel gruppo di comici. La messa in onda era su Telemontecarlo: altri tempi, in cui anche realtà minori smuovevano le cose.
Certo, l’attuale trasmissione è criticabilissima, oggettivamente brutta e Carlo Conti ha dormito in troppi alberghi a 5 stelle rispetto alla grinta degli esordi.
Eppure Voglia di Aria Fresca non è dissimile come concept da Zelig, che ormai è fatta all’80% alzando la cornetta e chiamando delle “vecchie glorie” o degli esterni, con pochissimo lavoro creativo originale (minutaggio tutto a favore dei 15 minuti di Brignano, dei quasi 10 minuti di Bertolino, Forest, Giacobazzi, Gioele Dix, Gene Gnocchi, Zuzzurro & Gaspare, eccetera).
L’operazione di Rai Uno non è sbagliata perché in fondo si tratta di un varietà basato sul ritmo, sui numeri di arte varia e su un capocomico (a volte, ma non in questo caso, affiancato da una soubrette). Il varietà è nella nostra tradizione, è la sola formula che consenta di fare i grandi numeri.
L’ipotesi che esista il mostro Raiset (Rai + Mediaset) e che i due colossi si sostengano a vicenda, forse spiegherebbe il perché fino a questo punto dalle parti di viale Mazzini siano stati così remissivi… Continua a leggere
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