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La crisi della comicità simile a quella dei talent musicali?

3 Ott
Un chitarrista con bandana

IL PROSSIMO ANNO E’ IL TUO ANNO! (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

Prendiamo spunto da un interessantissimo post dal titolo “La crisi di X Factor e altri talenti” (vedi qui l’articolo completo) a opera di Pop Topoi per Link, idee per la tv. La comicità televisiva italiana è approdata solo quest’anno al talent (Eccezionale Veramente) e da qualche anno vede qualche cabarettista partecipare di routine a Italia’s got talent o a Tu si que vales. Eppure l’ambiente è stato il primo a mettere in atto certi meccanismi “simil talent”, grazie ai quali, addirittura, siamo arrivati al quasi coma. Insomma: innovatori, avanti di 10 anni, anticipatori dei tempi, ma in peggio.

L’analisi di Topoi parte dal declino a livello internazionale di ascolti di X Factor che, per esempio, negli USA, è stato cancellato o dove nel Regno Unito i vincitori non balzano più al primo posto di vendita.  The Voice è venuto fuori come alternativa “seria” a X Factor, ma sembra non produrre fenomeni durevoli. (vedi da noi Suor Cristina). Il problema dei fenomeni durevoli è anche tipico della comicità italiana, dovuto all’evidente sovraffollamento. L’ultimo top player è stato Checco Zalone che, però, per fare il botto vero è dovuto scappare dagli autori tv che l’avrebbero messo a produrre sketch tv ripetitivi. Sul lato Colorado c’è Pintus che però sta surfando su un’onda partita anni fa. Continua a leggere

una star del rock demenziale ci ha lasciati…

25 Giu
foto di Rocco Tanica

Rocco tanica che simpatico umorista! (foto da blitzquotidiano.it)

Rocco Tanica leggendario componente dei mitici Elio e le Storie Tese ci ha lasciati. Non fisicamente, poiché gode di ottima salute, ma spiritualmente. L’autore di Rapput, de Il vitello dai piedi di balsa e anche di format tv alternativi come Razzo Laser in questi giorni presiede i provini di Colorado, cioè l’avamposto del qualunquismo comico televisivo affaristico. Rocco Tanica sta agendo quasi come capoprogetto in pectore e, a quanto pare, ricade in tutti quei comportamenti che hanno reso la figura dell’autore una figura burocratica. Forse siamo troppo idealisti, forse pensiamo che l’artista abbia un’etica particolare. Forse dietro la presunta genialità si nasconde la semplice ansia di far arte del mainstream. Così si spiegherebbero anche Elio a X Factor e la pubblicità del Cynar.

Ai provini di Colorado sono andati più di 300 comici visionati a gruppi di 50/60 a volta nel locale vuoto. E’ stato chiesto di rimanere per la serata anche a quelli  che erano stati scartati, perché non c’era pubblico. Si è registrata una folta presenza di comici provenienti da Eccezionale Veramente (di cui Tanica ha fatto il giudice in una puntata) che non si capisce perché siano arrivati lì visto che erano già stati testati anche in tv. Poi è arrivata tanta gente già conosciuta, che si dovrebbe conoscere a memoria. Insomma, la domanda è: a cosa sono serviti questi provini? Perché sottoporre le persone a spostamenti inutili e, in molti casi, a una evidente o sottile umiliazione? Continua a leggere

Alessandro Cattelan condurrà Colorado…

12 Gen
Alessandro Cattelan

Alessandro Cattelan

… o, perlomeno, è il candidato più probabile. Sembra l’unico coi requisiti per sostituire Paolo Ruffini (quando decideranno di sostituirlo). Per capirlo basta sintonizzarsi coi “vecchi dentro” che gestiscono la comicità Colorado. Il loro obiettivo principale è  il pubblico dei bambini e dei giovani che è l’ossatura dello share Colorado; il loro obiettivo principale (sono principali tutti e due) è quello di fare business con la “teoria dell’accumulo”. Esempio: Ruffini conduce Colorado, ma fa anche il regista di un film prodotto da Colorado film che viene promosso anche tramite la trasmissione. Nel film ci sono le star di Youtube che dovrebbero portare al botteghino i loro fan, eccetera.

Cattelan e Ruffini vengono dal mondo giovanile – patinato di MTV (mentre Nicola Savino veniva dal mondo giovanile – patinato di Radio Deejai), profumano di gioventù (cosa che non succede allo stratosfericamente più bravo Omar Fantini, dal capello troppo brizzolato). Cattelan ha un’arma micidiale: viene dalla conduzione di una trasmissione di culto come X-Factor, che ha appena concluso con grande successo la sua settima stagione. Per la “teoria dell’accumulo”, potrebbe riversare nugoli di fan musicali su una Colorado i crisi di ascolti. Continua a leggere

La tv italiana scivolò sulla banana

12 Gen

Katy Perry on the banana a x-factor

Quando sento dire che la tv italiana è caduta in basso, mi viene subito in mente Katy Perry – alla prima puntata dell’ultima edizione di X-Factor – che, seduta su un divano a forma di banana, viene intervistata da Francesco Facchinetti nel modo più insulso possibile (Guarda il video se proprio ne hai voglia, ma devi averne proprio voglia).  Gli darei l’oscar della schifezza per il 2010 appena finito.

Katy Perry è la cantante diventata famosa con I Kissed a Girl, è una bella topolona, ma soprattutto è una grande show girl, con uno straordinario talento buffonesco. (Guarda il video di un’intervista alla tv australiana) . Katy è fuori di testa nel senso migliore del termine, cosa che ha fatto vedere tra l’altro conducendo nel 2008 gli MTV Europe Music Awards

Ecco, riuscire ad “addormentare” un talento come Katy Perry, con cui  potevano fare alcuni minuti di show ad alto livello, demolire così la bravura in una gag insulsa, è uno degli esempi più clamorosi di quanto siamo messi male.

Oppure è la dimostrazione della fuga dei cervelli dall’Italia

La Redazione di Ananas Blog (A cura di Alex)

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