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Quelli che (non) aspettano: Comedy Cooking Show

17 Set

Comedy Cooking Show

Comedy Cooking Show è un format che mischia cucina, intrattenimento, musica e comicità, prodotto da Cristian Calabrese. C’è un conduttore e padrone di casa, c’è una cucina, c’è una band live, ci sono le guest comiche. Calabrese è noto per le sue partecipazioni a Central Station, Metropolis e all’ultimo Zelig Uno in cui interpretava la parodia dello chef Joe Bastianich, che gli sta portando anche una certa fortuna negli spettacoli live. Tanti gli amici/colleghi ospiti della prima stagione, impegnati dietro i fornelli: gli Okea (Polidoro, Mazzilli, Viganò), Omar Fantini, Gigi Rock, Felipe, Francesco Damiano, Herbert Cioffi, eccetera. Presenza fissa l’incantevole nutrizionista Barbara Bet. Il format comunque è un prodotto riuscito, che si lascia guardare volentieri, con un bel ritmo. Qui sotto una puntata (quella con ospiti gli Okea):

Cristian Calabrese, oltre ad “aspettare” le eventuali convocazioni di uno Zelig o di un Colorado (a cui non si dice mai di no, ovviamente) è uno di quelli convinti che il lavoro occorre andare a “trovarlo” e che bisogna “produrlo”; che il successo è fatto di tanti piccoli passi e che si costruisce anche sopra gli eventuali fallimenti, l’importante è “fare” e non “aspettare”. Insomma è una di quelle figure eclettiche con una parte artistica e una imprenditoriale che si muovono con determinazione anche nei periodi di crisi nera come questo.

La seconda stagione di Comedy Cooking Show sarà coprodotta dall’emittente scaligera TeleArena e potrà contare su un budget un po’ più consistente. Comunque le puntate della prima stagione sono disponibili su Youtube su questo canale.

Ananas Blog (Long May You Run)

la maledizione della ripetizione

8 Feb

La nostra comicità è intrappolata nel “sortilegio della ripetizione”. Sotto il cielo italiano la sorpresa e l’imprevedibilità l’avevano sempre fatta da padrone. Milano, per esempio, era grigia e industriale, ma da lì nascevano dei fenomeni irregolari come Jannacci, Fo, Gaber, il Derby, i “comedians” del Teatro dell’Elfo.

Questo prima che finissimo tutti senza speranze nella trappola della ripetizione, il cui scopo sembra sia quello di “fidelizzare il pubblico” ammazzando la risata, vista come pericoloso elemento di anarchia. Un altro scopo potrebbe essere quello di produrre in serie tanto materiale a basso costo: prendo il file doc della prima puntata e ci scrivo sopra gli sketch successivi (a cett, cett, sono Figo, maresciallo Tony Figo, fai schiiiiifo).

Anche Zelig Uno appena concluso, non si è sottratto a questa regola ferrea. Prendiamo a esempio uno dei personaggi  più riusciti, la SoS  Tata della bravissima Maria Pia Timo. L’ingresso dev’essere sempre uguale: stesso passo, stessa postura, stesso modo di reggere la cartelletta, il “Buonasera” modulato sempre nello stesso modo. A un certo punto, sempre nella stessa modalità, la tata leggerà delle lettere provenienti da località che sono giochi di parole, sempre sullo stesso stile di battuta (sempre parodia dei nomi di paesi lombardi): Manganellate sul Membro, Leccate sul Collo, Menate da Basso. Alla risata sulla battuta, la tata farà una pausa e guarderà il pubblico (sempre nello stesso modo), alzando la testa sempre con la stessa angolazione. Continua a leggere

Zelig Uno, la puntata del 13 gennaio 2014: la notte in cui cadde l’ultimo muro

14 Gen
luci sberluccicanti alle spalle dei conduttori

luci sberluccicanti alle spalle dei conduttori

La quinta puntata di Zelig Uno ha totalizzato 1.358.700 telespettatori e uno share del 5,23%. Zelig Uno si potrebbe definire un flop a meno che non faccia parte di qualche “pacchetto” comunque vantaggioso, tipo: un contratto che comprenda anche Zelig Circus (dove ci sono i soldi veri). Anche l’anno scorso, in questo periodo, Italia 1 testava dei format senza sviluppo futuro come “Provato per voi” e “I guastanozze”, tutti inchiodati al 5% di share. In quanto alla Canalis, la sua vita non cambierà: ritornerà a Los Angeles e la vedremo in fotografia (parafrasando Ivan Graziani). Vediamo i contenuti:

Aggiornamento: considerazioni su battuta Furio Ombri rimosse poiché contenevano alcune imprecisioni (problema risolto).

Per contrastare il calo di ascolti è stata adottata una strategia micidiale: inizio con quasi 10 minuti di ritardo, poca pubblicità (blocchi quasi ogni mezzora), sforamento fino alle 11.40 (bong, bong, sdeng!: rumore di martellate sui maroni), ridimensionamento della Canalis ma anche di Katia (Paniate spesso fa la spalla da solo), giochi di luce fantasmagorici sul vidiwall (nella speranza forse che qualche spettatore ne sia attratto come le falene dalle alogene). Poi in questa puntata cadrà un muro… Continua a leggere

Copia e Incolla in viale Monza

6 Gen
battuta di Michele Serra selezionata per DDay Repubblica

battuta di Michele Serra selezionata per DDay Repubblica

Aveva destato un certo scalpore, nella seconda puntata di Zelig Uno andata in onda il 23 dicembre 2013, la presenza di una battuta abbastanza nota della Banda Osiris: “In vino veritas, in scarpe Adidas” (guarda video dal minuto 2’20” circa). Posta la buona fede del comico, era strano che il gruppo autorale non se ne fosse accorto, visto che alcuni di loro selezionano battute sul web e dovrebbero essere degli esperti.

Ma ancora più strano è che non se ne fossero accorti Gino & Michele, massimi artefici della trasmissione. Infatti la battuta è la numero 878 della raccolta completa di “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” realizzata proprio da Gino & Michele e da Matteo Molinari (ed. Baldini & Castoldi):

la battuta 878 de Anche le formiche...

la battuta 878 de Anche le formiche…

Certo, potrebbe dire un bravo logico, la raccolta risale a tanti anni fa, non è che ci si può ricordare tutto. Invece sembra non essere proprio così. Proprio nel presente, Gino & Michele “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” la consultano attivamente, visto che stanno selezionando battute per D.Repubblica.it, si presuppone a pagamento (guarda qui).

Proprio oggi, in occasione dell’epifania, ci propongono “Vendiamo oro, incenso e mirra in cambio di tre nomi da cristiani e non da pirla. Firmato: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre” di Michele Serra, che è… la battuta 232 della suddetta raccolta.

Ma la cosa non finisce qui, poiché i due importanti autori della risata italiana, stanno selezionando per D.Repubblica, una battuta al giorno (qui elenco completo). Tra cui diverse “formiche”. Quella del 5 gennaio è di Natalia Aspesi (numero 2017); oppure quella del 17 dicembre è di Bud Spencer (numero 1348) e poi, come direbbe Luttazzi, andate a cercarle voi, è come una caccia al tesoro.

Imparate, onesti battutisti del web che lavorate aggratis, imparate come si lavora in modo manageriale e professionale.

A Zelig Uno era passato anche uno sketch simile a uno storico di Troisi e la cosa aveva provocato la reazione indignata di alcuni fan del grande attore napoletano. Il comico in questione, contattato personalmente, era caduto dalle nuvole. Il plagio, ha detto, era stato totalmente involontario. Però, anche qui, tutti i “selezionatori esperti di comicità” dov’erano? Dormivano?

Ananas Blog

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