Una commovente lettera per il ritorno di Banderas al Mulino Bianco

11 Dic

Banderas e Rosita al Mulino Bianco (da Marida Caterini)

Questa è la lettera che l’Associazione Cabarettisti Italiani (se esistesse) avrebbe scritto alla Barilla, detentrice del marchio Mulino Bianco, dopo lo choc dell’abbandono di Antonio Banderas dagli spot della nota marca di merendine:

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Spettabile Barilla/Mulino Bianco, le inviamo questa lettera dopo aver ricevuto la tragica notizia della sostituzione dell’attore Antonio Banderas coi più carini ma anche più scialbi Nicole Grimaudo e Giorgio Pasotti. Questa decisione, che auspichiamo revocabile, ha provocato la scomparsa di ore e ore di repertorio da parte dei comici – cabarettisti – televisivi, italiani.

Antonio Banderas in quanto spagnolo e in quanto macho era facilissimo da imitare: bastava fare il vocione profondo, la postura da torero e mettere qualche esse finale a casaccio (passamis il burros). Data la popolarità degli spot si creava un immediato riconoscimento tra il pubblico e il comico, scattavano la risata facile e l’applauso fragoroso. Ciò serviva spesso a rompere il ghiaccio anche con pubblici difficili.

Molto produttivo era anche il rapporto ambiguo del suddetto protagonista con una gallina denominata Rosita. Per il comico era facile costruirci sopra dei doppi sensi, sul fatto, per esempio che Banderas andasse a letto con le galline, che ci fosse un rapporto erotico avicolo tra i due. Rosita è un nome da donna e, grazie al maschilismo tipico del cabaret, si poteva andare avanti per minuti sul paragone tra donna e gallina, femminilizzando la gallina o gallinizzando la donna.

Che dire poi di un attore famoso che si mette a fare il fornaio e che produce merendine industriali vendendole come artigianali? Era una contraddizione su cui si potevano costruire delle  mezzore buone di repertorio, magari aggiungendo che in questo mondo strano George Clooney va pazzo per il caffè delle macchinette e Andy Garcia per l’Amaro Averna.

Ore e ore e ore di repertorio dal vivo e di sketch televisivi di facile realizzazione bruciati da una decisione irresponsabile. Certo, Banderas viene ancora buono: “vi ricordate com’erano gli spot del Mulino Bianco?” Ma non è la stessa cosa e diventerà presto una parodia vintage.

Per questo chiediamo l’immediato ripristino di Antonio Banderas negli spot del Mulino Bianco, con la parlata macho spagnola, i rapporti con animali da cortile, magari con l’aggiunta di un’oca e di un maiale. Oppure di sostituirlo con un personaggio altrettanto popolare e facile da imitare. Per esempio: Jovanotti e la sua “zeppola” (mangia anfe fu gli abbrazzi).

Sono in gioco posti di lavoro e una fetta rilevante di PIL!

Associazione Cabarettisti Italiani

Ananas Blog

5 Risposte a “Una commovente lettera per il ritorno di Banderas al Mulino Bianco”

  1. Sincero dicembre 12, 2017 a 11:15 PM #

    Ma se a RAI2 a Made in Sud hanno permesso di “imitare” il “BOSS” delle Cerimonie per anni, per fare la pubblicità alla sua “attività”, e quando è MORTO hanno continuato a permettere a questo “comico” (in realtà è il più scarso di tutti) di continuare a rappresentarlo dicendo sempre le stesse cose cambiando solo il colore del vestito. Come si fa a NON AVERE RISPETTO NEANCHE AVANTI ALLA MORTE? E’ una VERGOGNA!
    Quindi, continuare ad imitare Banderas che non fa più lo spot della mulino bianco non sarebbe un problema.

    • ananasblog dicembre 13, 2017 a 8:57 am #

      vabbuò ha tirato fuori Made In Sud nella polemica, non era questo il senso dell’articolo. L’A

      • Sincero dicembre 14, 2017 a 5:38 PM #

        Caro Amministratore, è evidente che LEI non vuole tirare fuori le SCHIFEZZE che noi ITALIANI dobbiamo pagare con il CANONE per dei programmi obsoleti (protetti dalle caste Politici, Milionari, Religiosi ect) come MADE IN SUD, dove lo scorso anno c’erano anche alcuni di ZELIG e COLORADO!!!
        Zelig Colorado e Made in Sud sono la STESSA COSA con ultraquarantenni che vogliono riproporre sempre le stesse cose ed addirittura imitare un MORTO!!!
        Piuttosto, QUANDO CI VUOLE, il sottoscritto elogia la RAI, infatti, ieri sera su RAI2 il programma “INDIETRO TUTTA 30 E L’ODE” con RENZO ARBORE ha interessato 3.888.000 spettatori pari al 19.2% di share!!! BELLISSIMO! Ha superato tutti!
        IERI SERA c’è stata una controprogrammazione spietata visto che su Rai1 è andato in onda l’incontro di Coppa Italia Milan-Verona con 3.139.000 spettatori pari al 12.3% di share. Su Canale 5 il secondo appuntamento con MUSIC di Paolo Bonolis con CHECCO ZALONE ha raccolto davanti al video 3.089.000 spettatori pari al 15.1% di share. Su Rai3 Chi l’ha visto? ha raccolto davanti al video 2.335.000 spettatori pari ad uno share del 10.9%,ect.
        Finalmente RAI2 ha voluto proporre un programma con VERI Professionisti dello spettacolo e noi telespettatori non vediamo l’ora di vedere la prossima puntata!!!
        Quindi, quando lo scorso anno spostavano il programma MADE IN SUD della Gregoraci/Briatore da un giorno all’altro con una media del 5/6 %di share, il FLOP non era colpa della controprogrammazione come andavano dicendo i “comici” ma allo SCHIFO DI PROGRAMMA con 40 “comici” dei 3 minuti ed ospiti famosi a caro prezzo, che ci vogliono propinare da anni!
        Adiòs!

        • ananasblog dicembre 15, 2017 a 8:23 PM #

          Amico mio qua non si nasconde nulla. Diamoci del tu piuttosto. Buone Feste! 😉

    • Marco dicembre 13, 2017 a 12:59 PM #

      La morte è un tabù che va eliminato. Bisogna finirla di dare più rispetto ai morti di quanto se ne da alle stesse persone da vive. Preoccupiamoci di aumentare la qualità del materiale invece di pensare a quanto immorale sia sfottere un cadavere!!! Quello è proprio l’ultimo dei problemi.
      Fosse per me i morti non andrebbero celebrati con un funerale triste e lacrimante ma con una festa dove si celebra ciò che è stata quella persona e il bene che ha lasciato!!! Di avere il rispetto della gente quando sono sotto terra ne faccio anche a meno!!!
      Ad ogni modo so che la lettera è ironica ma tanto valeva farla per Berlusconi. Volete mettere quanto era figo attaccare il Berlusca quando c’era lui? Con mezza battuta su Ruby diventavi un comico scomodo e irriverente! Fanculo a Banderas! ^_^

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