Paranoie Comiche numero 1

2 Lug

il camice bianco è televisivo?

La Paranoia Comica è quella forma di autocensura che scatta nella mente del comico (o dell’autore) appena gli viene un’idea. Egli sa che dovrà confrontarsi con una burocrazia laboratoriale e televisiva totalmente insensata e, allora, per evitare di essere “censurato”, si “autoflagella” da solo.
Questa che segue è una delle tante paranoie possibili. Entrate in punta di piedi. Stiamo facendo un viaggio panoramico nella testa di un comico. Il personaggio in questione è nel suo studio e sta creando…

 Idea, idea, idea! Esco sul palco con un camice bianco, l’aria smorta, cadaverica e poi dico: “Purtroppo sono perito… perito assicurativo” (si ride un po’ addosso pensando al gioco di parole)… (Di soprassalto) un momento! No, non si può: Guernazzoni esce già col camice bianco! E Guernazzoni fa quella roba lì da 3 anni in televisione, in prima serata…

Sì, okay, lui fa il dentista schizofrenico, che ogni tanto si crede un molare, io faccio il perito assicurativo depresso: sono due cose che non c’entrano una benemerita minchia l’una con l’altra, ma se mi vedono col camice bianco, la prima cosa che mi dicono è “scusa, ma tu fai i pezzi di Guernazzoni!” oppure: “non possiamo mettere 2 camici bianchi nella stessa trasmissione!”.  

(Solenne/lugubre): Ahimè, in televisione tutto funziona per schemi, per somiglianze, per semplificazioni. Dello stesso Guernazzoni, in fondo, chi conosce il nome? Nei bar, negli uffici, nelle scuole,  tra i teen-ager come tra gli anziani EGLI non è altro che “quello col camice bianco”… quando EGLI viene proposto da un impresario, non viene venduto come Guernazzoni, ma come “quello col camice bianco”.

Anche sulla sua tomba, il giorno in cui sarà trapassato, scriveranno: “Qui giace Guernazzoni: quello col camice bianco”.  

(Diventa iperattivo): sì, sì, certo, perché tu hai pochi secondi e, in quei pochi secondi, la gente deve capire chi sei, cosa fai, perché sei lì. Altrimenti, click, hanno già cambiato canale. Poi al mattino dopo guardano le curve di ascolto, scoprono che tu gli hai fatto perdere 0,75 punti di share, che mentre uscivi tu lo show, in sovrapposizione, si è fatto sorpassare dalla curva di Ballarò o di NCSI New Jersey e poi… dopo un paio di puntate, ti hanno già fatto fuori.

 Bisogna fare come il Duo Pomigliano: entrano in tuta, con l’aria svogliata, con appeso al collo un cartello con scritto “costruiamo la Punto e allora?”… BABUM! Appena li vedi hai già capito che: A) sono due operai B) sono meridionali C) aspirano a fare di più, ma si accontentano perché tengono famiglia 4) sono tendenzialmente fancazzisti… Idea semplice, semplice, semplice, ma funzionale, funzionale, funzionale! C’è anche quel fondo di satira sociale che adesso piace tanto… Certo, poi dicono barzellette sulla figa e sulle differenze tra nord e sud, ma la satira tv funziona così: devi scavare per trovarla e, a volte, non la trovi neanche.  

Io devo entrare sparato e, nel momento in cui sono entrato, dopo pochi secondi, devono capire che: A) sono un perito assicurativo B) c’ho dei problemi C) mia moglie mi tradisce con un carrozziere D) ho delle cose da dire… Quindi la battuta d’ingresso è fondamentale, decisiva, rappresenta un bivio tra interesse e disinteresse del pubblico… 

Il camice potrebbe addirittura penalizzarmi… Mi hanno detto, corre voce che quest’anno non vogliono i personaggi, nessun travestimento, neanche una camicia troppo colorata… A Guernazzoni concedono il camice bianco perché ha alle spalle l’agenzia forte, la stessa di Chiambretti, Manuela Arcuri, Kledi e Lady Gaga. 

I miei amici Tony e Parker sono andati ai provini vestiti da Mucca e Pollo, per prendere il pubblico dei bambini, ma non li hanno neanche fatti salire sul palco. Li hanno tenuti lì dalla mattina alle 11 fino alle 19 e poi (fischio) a casa. Avranno speso 300 euro per i costumi da Mucca e Pollo… e stare lì dentro a quei peluche enormi per 10 ore si devono essere disidratati… 

Un consiglio: quei costumi non buttateli via, metteteli in naftalina in modo che si conservino, perché magari tra 2… 3… 4 anni tornano di moda i personaggi, magari il Capo Supremo, un giorno che gli gira, dice: “c’è un buco da riempire… però! Mucca e Pollo non erano male… chiamiamoli!” (mistico) può succedere da un momento all’altro, ma tu non sai mai quando e, soprattutto, non sai perché… Devi solo esserci, frequentare, farti vedere. Se il capo supremo decide che c’è un buco nella scaletta e tu non sei in zona, magari prendono uno più scarso di te, per punirti della tua scarsa fedeltà alla causa televisiva.  

Comunque ho deciso: via il camice, via il perito assicurativo, via il gioco di parole iniziale, tanto poi, nel mio sketch usavo le mie solite battute di repertorio. Il perito assicurativo era un pretesto. Anzi, Mario Marioni, l’autore con la puzza sotto al naso e la voce nasale, la prima cosa che mi avrebbe detto sarebbe stata: (imita la voce nasale e antipatica di Marioni) “a me non piacciono quelli che usano un travestimento come pretesto per dire le loro battute, è una mia opinione, eh, ma a me non piacciono, proprio, eeeeeh…”. 

Ora, diciamolo, Marioni non conta un cazzo, ma si sa come funziona nell’ambiente: 

quello che non conta un cazzo, ti può portare da quello che conta un po’ meno di una cippa. 

Quello che non conta un cazzo non può mandarti in televisione, ma può boicottarti e impedirti di finire di fronte a quello che vale un po’ meno di una cippa, che è un primo gradino per andare in tv…

… quello che vale un po’ meno di una cippa, può essere la chiave di accesso all’autore che è influente – anche se non prende decisioni – ma che può consigliarti al direttore artistico… 

E, se piaci al direttore artistico, è probabile che ti chiamino a un provino in una serata in cui è presente il Capo Supremo… 

… E magari quella sera il Capo Supremo non arriva… (realizzando) però, di sicuro, ci sono quello che non conta un cazzo e quello che vale meno di una cippa… 

 Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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2 Risposte to “Paranoie Comiche numero 1”

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  1. Paranoie comiche 3: full metal sketch « - luglio 13, 2012

    […] continua a pubblicare delle letture fresche, da ombrellone, della serie Paranoie Comiche (leggi la parte uno e la parte due). Le paranoie comiche sono date dall’ossessione televisiva e dalle gabbie […]

  2. Paranoie comiche 2: ci vogliono più battute « - luglio 10, 2012

    […] paranoia comica (leggi post precedente) è quella specie di pensiero avariato che si insinua nella testa del comico e che lo induce […]

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