La diaspora zelighiana: Federico Basso

9 Giu

Diaspora: dispersione di un popolo che lascia la terra avita migrando in varie direzioni (da: lo Zingarelli Minore).

Federico Basso (da Facebook)

Federico Basso (da Facebook)

La notizia che Federico Basso sarà tra gli autori di Colorado ha un valore simbolico molto forte. Comico e autore dalla scrittura molto originale era un po’ il fiore all’occhiello del vivaio di viale Monza 140, uno di quelli che facevano la differenza tra il cabaret un po’ fine a se stesso e la qualità. La sua produzione è sfociata anche nel progetto Boiler con Davide Paniate e Gianni Cinelli (interpreti tra l’altro delle interviste a Zelig). Insomma, quella attorno a Federico Basso era una piccola isola creativa continuatrice del glorioso filone surreale milanese.

Dalle parti di viale Monza non c’è, per il momento, nessun progetto televisivo. Nonostante l’impegno in prima linea dei leader che passano 16 ore al giorno sul territorio a tentare di chiudere contratti e sponsorizzazioni e a elaborare format (vedi qui). L’ex impero non è in grado di distribuire stipendi e cachet, quindi è logico che la gente se ne vada. Però che se ne vada una delle “bandiere” fa specie, come scritto sopra è il paradigma di un declino lento e inevitabile. Basso andrà in una trasmissione in cui l’asticella è notevolmente più bassa rispetto a Zelig, in cui il talento autorale è una favola in cui non crede nessuno.

Però Federico Basso, mentre assiste ai provini per Colorado, continua a condurre il laboratorio artistico dove si fanno i provini per Zelig. Un po’ di sana incongruenza tipicamente zelighiana non guasta mai😉

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

7 Risposte to “La diaspora zelighiana: Federico Basso”

  1. bankomat giugno 10, 2016 a 11:46 am #

    anche Fosco era tra gli autori di Colorado, se è per quello. Non so come la comicità molto “british” e per nulla scurrile di uno come Basso possa adattarsi al genere Colorado, ma come tutti avrà le bollette da pagare…

    • ananasblog giugno 10, 2016 a 4:23 pm #

      Era Beppe Tosco. Sì, giusto, non c’è nulla di male a fare il proprio lavoro e a essere pagati. L’A

  2. Sergio Paletta giugno 9, 2016 a 8:33 pm #

    ma in tutto questo,,che senso hanno i laboratori di zelig.

    • ananasblog giugno 9, 2016 a 8:49 pm #

      Credo siano una forma leggera di stalking. A rigor di logica non avrebbero senso. Qualcuno prima o poi dovrà dare il liberi tutti ufficiale. L’A

  3. F.M. giugno 9, 2016 a 10:56 am #

    Purtroppo per lui, le unghie fanno poca presa sugli specchi.

    • ananasblog giugno 9, 2016 a 11:18 am #

      non so a cosa ti riferisci, però è comprensibile che uno vada a Colorado. L’A

Trackbacks/Pingbacks

  1. La diaspora zelighiana: gli autori | - giugno 12, 2016

    […] dopo bolla è triste. Il caso più emblematico è stato il passaggio di Federico Basso a Colorado. Ma gli altri membri del vecchio dream team autorale, cosa stanno facendo? Il loro esodo sarà […]

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