Comicus, l’iniziativa stand up

29 Set

bannersito

Segnaliamo il progetto “Comicus” Stand Up Comedy Made in Verona: Cinque monologhisti titolari, un paio di ospiti, un microfono e un palco a sera… nato dalla voglia di alcuni comici di portare in scena una comicità diversa da quella di stampo televisivo, legata per lo più ai personaggi, alla battuta fine a sé stessa e ai tormentoni (vedi qui il sito). Sono previste 5 date a partire da giovedì 6 novembre, presso il teatro Scientifico-Teatro laboratorio, Arsenale di Verona.

Comicus si basa essenzialmente su: la stand up comedy di tradizione americana: una satira pungente, fatta di osservazione, irriverenza, sarcasmo e un po’ di sana e catartica cattiveria, con un linguaggio duro all’occorrenza e libero da censure. I “comedians” si alterneranno presentando monologhi di ampio respiro sui temi più disparati e controversi. Il cast fisso è composto da: Diego Carli, Il Grezza, Paolo Rozzi, Lo Gnollo, e Jack Jacopuzzi ed è prevista la presenza di un paio di comici ospiti a ogni appuntamento.

Anche questi sono segnali di un vento che sta cambiando direzione. Sappiamo da tempo che il cabaret tv (scalettoni, personaggini, tormentoni) è entrato in una crisi irreversibile e che si stanno cercando nuove forme di espressione. Siamo in attesa del futuro. Intanto ben vengano realtà stand up che ci aiutino a capire in chiave ironica cosa sta succedendo a ciò che ci circonda.

Ananas Blog (Long May You Run)

Annunci

13 Risposte to “Comicus, l’iniziativa stand up”

  1. thevenetianblog ottobre 5, 2014 a 1:38 pm #

    Davvero interessante! Complimenti. Era ora che lo stand up comedy arrivasse anche in Italia. Lo sapete che i comici sordi italiani lo fanno già e hanno un gran successo? Io ho appena terminato una ricerca DEAF HUMOR su un monologo di quasi due ore di un attore sordo, Gabriele Caia che fa umorismo in Lingua dei Segni Italiana. E piace molto a chi conosce la lingua dei segni italiana. Ma dove si acquistano i biglietti di questo evento?

    • ananasblog ottobre 5, 2014 a 5:25 pm #

      ciao, grazie per la segnalazione. I Biglietti? Prova a vedere sul loro blog. L’A

  2. Anonimo ottobre 3, 2014 a 2:01 pm #

    Bene che ci sia un Cambiamento nel panorama cabarettistico, ma si sa chi va in TV (specie in RAI dove comandano i Partiti ect, ect.) …. bisogna avere degli appoggi.
    E’ chiaro che se la RAI manda in onda MADE IN SUD, allora non resta che difendersi con MADE IN VERONA e successivamente ci sarà MADE IN SARDEGNA, MADE IN CENTRO, MADE IN PESCARA ect
    In RAI dovrebbe esistere solo MADE IN ITALY cambiando il solito FORMAT di Zelig e coinvolgendo laboratori cabarettistici e varie realtà presenti in TUTTA ITALIA.
    E’ un’utopia? Speriamo di no.

    • Il Grezza ottobre 4, 2014 a 6:30 pm #

      Forse è meglio chiarire un concetto: “Made in Verona” è solo una parte del sottotitolo del progetto e non è una rivalsa (?) del Nord Est nei confronti della comicità televisiva di Made in Sud, non è strutturato come format tv, non è un laboratorio e non è nemmeno cabaret.
      Come dice il resto del sottotitolo si tratta di “Stand Up”. 😉

      Come ha ben spiegato Diego, si tratta di una sorta di esigenza espressiva, “necessità artistica” (come l’ha ben definita una mia amica musicista), una voglia di fare qualcosa, in questo caso, di diverso dal solito.

      P.S. A me comunque non dispiacerebbe vedere un po’ di comicità “regionale”… ben fatta, s’intende.

  3. Diego Carli ottobre 1, 2014 a 10:29 pm #

    Comicus è per noi un viaggio. Nella parte più intima se vogliamo, quella nascosta, che cerchiamo di esprimere e vogliamo avere la possibilità di farlo. Non solo noi che siamo i fautori e i promotori ma abbiamo avuto diverse richieste di partecipazione da parte di molti comici che hanno questa nostra stessa esigenza: esprimersi senza vincoli o aspettative di fama ma avere storie da raccontare, finalmente. Noi siamo stati chiari: linguaggio ed argomenti liberi da vincoli e Verona non è la piazza più semplice per queste cose. Per fortuna lo spazio che ci ha appoggiato in questa scelta (Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio) ha capito lo spirito ed il pubblico che verrà dovrà essere preparato a farlo. Non credo che altri spazi sarebbero stati idonei per un’idea come questa. Sarà il tempo poi a decretare il futuro roseo o meno dell’operazione. Satiriasi è una realtà consolidata in un ambiente ricettivo e stimolante, noi siamo piccoli e dobbiamo ancora ritagliarci uno spazio proprio perché, non dimentichiamolo, noi operiamo nella provincia.
    Speriamo di riuscire ad avere un pubblico di affezionati, poiché chi verrà più di una sera, vedrà tutte le volte monologhi diversi, storie differenti, un vero spettacolo mai uguale a se stesso, proprio per evitare di essere etichettati come “laboratorio di cabaret”. Qualcuno riderà, qualcun altro si scandalizzerà, si innamorerà, sarà infastidito, divertito, entusiasta, schifato. Ma volgiamo lasciare il nostro segno distintivo e soprattutto vogliamo divertirci!

  4. Il Grezza ottobre 1, 2014 a 9:47 pm #

    Mi permetto di lasciare un commentino al post dato che mi riguarda in prima persona, facendo io parte del progetto Comicus.

    In diverse occasioni negli anni passati ho cercato con alcuni comici di Verona e dintorni di creare degli spazi in cui fare della comicità diversa (ora è ampiamente sdoganata come stand up grazie a Satiriasi), ma con poca fortuna.
    Le cause possono essere tante: la mia poca esperienza, difficoltà nel coinvolgere il pubblico, mancanza di locali, o teatri, che credessero nel progetto.

    Parallelamente portavo avanti la vena da comico cabarettista, con monologhi più leggeri, qualche personaggino, pellegrinaggi in laboratori lontani e presenze fisse in laboratori e progetti locali. Pratica che mi diverte e di tanto in tanto mi procura anche delle serate pagate, che schifo non fanno.

    Poi chiacchierando con Diego Carli si è risvegliata in entrambi la voglia di fare qualcosa di diverso, provando in un certo senso a cavalcare un’onda che pare essersi generata dopo il buon successo del gruppo Satiriasi. E ci siamo attivati subito, abbiamo pensato a chi, a come e trovato uno spazio, piccolino, ma molto valido.
    Muoversi con un gruppo (esperto) che ci crede e collabora alleggerisce di molto il lavoro preparatorio. Mettiamoci poi anche una struttura che ti sostiene dal punto di vista tecnico… ecco che la cosa diventa già più fattibile.

    Lo scopo dichiarato è, e rimane, quello di proporre serate con una comicità di ispirazione stand up, non si punta alla televisione (mai puntato troppo personalmente), ma solo a creare uno spazio e magari una proposta da portare in giro, ma questo è uno step che valuteremo più avanti.
    Non saremo una brutta copia di Satiriasi, anche perché abbiamo un’età media più alta (37 anni e sono il più giovane…) e partiamo già vecchi 😀
    Ma soprattutto perché tra i componenti “titolari” c’è già chi in tempi non sospetti ha provato a fare questo tipo di spettacolo, quindi non si copia, o non si improvvisa nulla solo perché qualcuno è riuscito a dare una buona visibilità al genere. Sicuramente è stato un ottimo stimolo a provarci una volta di più.

    La gente è pronta? Boh!
    Non lo so… credo non del tutto, o almeno non quella di Verona.
    C’è sicuramente una parte del pubblico che, stufa della “fuffa” sarebbe interessata alla stand up, o almeno è quello che la mia esperienza mi porta a credere, avendo sperimentato in prima persona un forte rifiuto della comicità di stampo televisivo da parte di un certo pubblico. Si tratta di una minoranza, ma perché non provare ad accontentarla?
    Difficile sarà riuscire a portarla a teatro e fidelizzarla, come sempre del resto.

    A molta gente la “fuffa” continuerà comunque a piacere e una certa comicità leggera piace anche a me, quando è ben fatta, ed è giusto che ci siano degli spazi dove venga proposta. Altrettanto giusto è che chi cerca un’altro tipo di comicità abbia la possibilità di godersi un approccio più adulto e graffiante all’umorismo.
    Le due cose non devono per forza escludersi l’un l’altra, ma possono coesistere in tempi e modalità diversi.

    Detto questo… speremo ben! 😉

  5. Anonimo settembre 30, 2014 a 4:58 pm #

    – Nella attuale TV generalista, penso davvero poco spazio, se non nullo.
    Si confida in piccoli spazi sulla piattaforma SKY, o coraggiose emittenti minori.
    – Il pubblico magari non è pronto, ma più che altro perché non sa delle possibilità della comicità al di fuori delle sopra citate TV. La mia esperienza però mi dice che una buona fetta del pubblico (magari non la maggioranza) si è stufata di quello che passa in TV.
    – Una buona parte continuerà, per piacere, o per pigrizia, a prediligere la solita fuffa.

    Ma la vera domanda è: davvero è indispensabile il passaggio televisivo per far funzionare un progetto?
    L’esperienza del gruppo Satiriasi ci dice che non è sempre così.
    Ci vuole qualità e un po’ di coraggio per partire a fare qualcosa di diverso. E perseveranza.
    Verona non è Roma, ma stiamo a vedere cosa succede.

    • ananasblog settembre 30, 2014 a 8:11 pm #

      Nell’attuale TV generalista, come può tirare avanti la solita fuffa, coi budget sempre più bassi e spettatori in fuga?
      Come può la solita fuffa supportare le pretese delle centinaia di comici e/o aspiranti tali creati dalla fuffa stessa?
      Che fuffa mandare in onda visto che la fuffa ha già esaurito se stessa?
      L’A

  6. anonimo settembre 30, 2014 a 8:42 am #

    Quanto spazio potrebbe avere questo tipo di comicità in TV? ma soprattutto: la gente è pronta? O continuerà a prediligere la solita fuffa?

    • ananasblog settembre 30, 2014 a 2:57 pm #

      la risposta, amico, soffia nel microfono 😉

      • Anonimo ottobre 8, 2014 a 11:01 am #

        c’è da dire una cosa, stand up, vuol dire stare in piedi, ovvero un monologo, lo sottolineo perché sembra una parola snob in bocca ad alcuni. gli americani fanno stand up in varie direzioni, non sempre bisogna dire qualcosa di grande, l’obiettivo è sempre fare ridere, se no, si rischia di diventare saccenti senza un autorità per farlo. Grillo ha sempre fatto satira fuori dalla righe con una certa credibilità. Montanini a ballarò non è stato divertente, benigni in tutto benigni ottantatré era divertente, leggero. non dimentichiamoci la risata.

        • Il Grezza ottobre 8, 2014 a 5:03 pm #

          Vero. Stand up più che un “genere” è un metodo di “somministrazione della comicità”, si sta in piedi e si fa un monologo. Poi ci sono tanti modi di fare stand up e così via.
          Anche negli states non mancano comici monologhisti che si affidano a temi, o battute più leggeri.
          Mi piace però notare che i più apprezzati comici americani (e non ) sono quelli che hanno i testi più controversi, più “cattivi”, un po’ più a tinte forti, più adulti se vogliamo. Ed hanno fior fior di possibilità di esprimersi in grandi teatri, locali e special tv monografici. C’è un altro modo di vedere la comicità insomma.

          Vero anche che molti (forse pure io, chissà) utilizzano il termine un po’ a sproposito, confondendo spesso alcuni tratti della forma, con l’importanza del contenuto.

          L’obiettivo non è dire qualcosa di grande (ma chi, io?), ma di diverso.
          Tutti (o quasi) negli anni abbiamo fatto monologhi, più o meno commerciali , o da piazza. Leggeri, ma ben fatti ed apprezzati, oppure un po’ più bassi, ma che tanto piacciono in certi contesti. E con tutta probabilità per motivi brutalmente economici continueremo a farlo 😀
          Abbiamo però questa esigenza di dare sfogo ad una vena più adulta e mirata ad un certo tipo di pubblico.
          Nella speranza che quel tipo di pubblico ci sia anche qui, nella “provincia dell’impero”.

          Senza scomodare i migliori Grillo e Benigni (il bravo Montanini lo devo ancora vedere nell’ultimo Ballarò), dico solo che, pur apprezzandola molto, quel tipo di satira non mi/ci è del tutto propria, ma mi piace il motto di Satiriasi che dice “La risata è il mezzo, non il fine”. 😉

          • Anonimo ottobre 9, 2014 a 11:32 am #

            Ben detto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: