Fausto Solidoro e il brodo allungato (come invecchiare gli esordienti)

15 Mar

Fausto Solidoro, il provinante surreale, personaggio tra i più riusciti e amati di Zelig Off, sta facendo alcune puntate in prima serata. Il suo destino, assieme a quello di altri esordienti, sembra essere quello di un invecchiamento precoce, che uccida la freschezza della novità.

Per esempio, nei pezzi del bravo Francesco Damiano, sappiamo che, a un certo punto, la mamma di Giallorenzo abbandonerà il minore per fare sesso con un extracomunitario (come se fosse un tormentone che il pubblico aspetta con ansia). Oppure Manuel Chuparosa (Paolo Casiraghi) verrà sodomizzato a tradimento da un gay famoso… (allora meglio le vecchie sane barzellette sulle corna).

A parte queste osservazioni semiserie, nei casi sopraccitati c’è una serializzazione già quando uno è ancora agli inizi.

Fausto Solidoro, nell’ultima puntata (guarda video del 9 marzo) ha subìto un “trattamento” zelighiano di “allungamento del brodo”, come se fosse uno che è arrivato a fine repertorio (oppure uno cui Gino & Michele non credono abbastanza divertente).

Il pezzo è lunghissimo: 7 minuti interminabili, in cui Bisio deborda (seguito a ruota da Paola Cortellesi). Addirittura a un certo punto si mette a ballare stile zombie thriller (non si sa perché), per consentire a Solidoro di dire la facile battuta “e poi sarei io il deficiente”. Inoltre eccede in tutto, esagera, sottolinea ogni cosa in modo forzato, una roba davvero finta e fuori luogo (ma c’è la scaletta da riempire, si sa).

Solidoro ha delle belle battute “non sense” tipo: “un film recitato…” “da cani” in uno stile che ha già fatto  la fortuna di Gigi Rock (fraintendere la domanda) e in cui ha pescato abbondantemente Fabrizio Fontana con le parole d’ordine di James Tont. Comunque è divertente. Eppure, se sommiamo tutto il buono che c’è, alla fine contiamo 2 minuti puliti, non di più, il resto è 5 minuti di sbrodolamento.

Ma si sa, anche i nuovi devono essere irregimentati e sottoposti al servizio di invecchiamento precoce, devono diventare un prodotto precotto, preconfezionato, in questo caso con l’addittivo del Bisio 144, che allunga la durata del prodotto, ma che gli dà quel gusto di sintetico…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

7 Risposte a “Fausto Solidoro e il brodo allungato (come invecchiare gli esordienti)”

  1. Anonimo agosto 23, 2013 a 9:53 am #

    a me solidoro piace, anche se a dirla tutta a zelig l’ho visto solo un paio di volte (non frequento molto). ma l’avevo visto precedentemente e il personaggio è bellissimo, surreale e tutt’altro che stupido. l’unica incertezza su un dettaglio: GIGI ROCK CHI??? la fortuna di gigi rock? il peggior cabarettista della storia!!! chiaramente sono lui 🙂

  2. Anonimo Maggio 15, 2012 a 9:19 PM #

    no, per me è un grande..

  3. Anonimo Milanese aprile 11, 2012 a 12:40 PM #

    Solidoro… se solo sapesse le voci che circolano su di lui.. povero ragazzo! ma l’avete visto al laboratorio artistico? brodo? B R O D O ? E le cipolle e il sedano e le carote della CARNE TRITATA da lui inCARNATA sapete chi sono? Quei pezzi di buono di Paniate e Basso, Basso e Paniate.. che ormai usano l’Artistico di viale Monza 140 come una sala hobby per le loro boiler-prove.. sboiler-system.
    Ma che dico ‘sala hobby’? Potremmo fermarci al soggiorno, dove si giocava a far i presentatori con i pomelli delle tende. Solidoro… se solo sapesse le voci che circolano su di lui.. povero ragazzo! ma l’avete visto all’uscita del laboratorio Artistico di viale Monza 140 a chiedere pareri a un Taurino che non ha più niente da dire e che ormai è alle prese con un virus chiamato ‘fenomeno Barbato’ (come se Barbato fosse un fenomeno…)
    Solidoro… se solo sapesse con chi lo fanno esibire per ‘fare palco’ come usan dire l’autorevol Turati e proseliti tipo Guadalupi che non conoscevo.
    Solidoro… se solo sapesse le voci che circolano su di lui.. povero ragazzo! ma l’avete visto nelle pause occasionali della fiera degli stregoni comici al tavoli del pub davanti a Bozzo che rimembra i fasti dell’Impero Zelig nell’anarchia comica televisiva a sedere lì da femminile opulenta affiancato, tirare gli occhi su a fare si con la testa con vicino Di Biase e Nuzzo, birre e Cinelli, Paniate e patatine, sul Lastrico e comiche non arrivate…
    Solidoro… se solo sapessi e sapessi fare, te ne andresti a gambe levate, che se io ero lì e ho visto tutto, non è perché c’ero, ma perché siamo più discreti dei traditori della Lega. Anonimo Milanese

  4. Claudio Masiero marzo 17, 2012 a 4:11 am #

    Finalmente un personaggio surreale con vita propria.

  5. Claudio marzo 16, 2012 a 12:01 PM #

    Fausto è molto bravo, ma anch’io avevo notato la “serializzazione” già in atto… peccato, con uno minimo sforzo creativo si potrebbero aggiungere più battute e limitare i tempi morti “gigioneschi”. Non è giusto trattare un comico esordiente come un comico già “spremuto”… o no?

  6. antinore wild marzo 16, 2012 a 7:25 am #

    lento, prevedebile, gran personaggio ma testo povero. non mi fa nemmeno così ridere. in altri tempi avrei detto miracolato ma ora c’è crisi e anche questo può passare.

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