Colorado, la puntata del 23 settembre 2013 (la stagione del declino?)

24 Set
O Lorella, sei bbona a bbestia

O Lorella, sei bbona a bbestia

La puntata 2 della nuova stagione di Colorado (23 settembre 2013) ha totalizzato 2.002.000 telespettatori e uno share dell’9,05%. Il dato numerico in leggera crescita (e forse penalizzato dalla concorrenza di Pechino Express) non deve trarre in inganno: il declino sembra essere profondo. E’ importante andare a leggersi l’inchiesta sulla Colorado Film: lì si spiega come mai la qualità, gli incassi e persino lo share non c’entrino nulla coi risultati finanziari, gli emolumenti e i dividendi, poiché i soldi arrivano comunque:

Leggi il primo articolo dell’inchiesta (I Segreti di Colorado), leggi il secondo post dell’inchiesta (I Segreti di Colorado 2.)

Raffaele D’Ambrosio su Paolo Ruffini che sembrerebbe il Rolando di Mai Dire Gol (ma ormai sono saltati tutti gli schemi); Ruffini introduce Lorella Boccia e Olga Kent; è arrivata la Giovanna, Rita Pelusio, con l’inesplicabile scelta di farle dire freddure sulle news; sigla di Max Pezzali e Moreno; Angelo Pintus, ennesimo vintage sulla scuola + rinforzino sui modi di dire  + imitazioni (suggerimento: perché non dice: “adesso 30 secondi di Ibraimovic, poi 30 secondi di Banderas, poi un po’ di cricetino e di Pizzul”… Così eviterebbe il pretesto del raccontino).

Mariello Prapapappo – Gianluca Impastato domande a due con la Boccia (stesso meccanismo di Rino Ceronte) “il fratello che abita in Giamaica: LoRollo” (Pistarino all’opera?); Mauro Villata fa Buzz Lightyear di Toys (robusto soccorso di risate registrate); Gem Boy e la parodia dei social network (con l’inesplicabile presenza della ex del Trota, Elena Morali); Max Pieriboni principe e Francesca Macrì principessa (WTC); Ruffini interagisce tristemente con l’inesplicabile tribunetta messa sul palco pseudo Uomini e Donne; Marco Bazzoni – Gianni Cyano + Alex De Santis, questa volta i doppi sensi sono: Grandissimi stro… fe e me… ritocrazia. Qui il Gianni Cyano Challenge è stato quasi profetico ipotizzando un’assonanza su m*rda, mentre “stro” è nel sempiterno Canto Malinconico di Vittorio Marsiglia. (Insomma nessuna novità).

L’apetta Nicoletta Nigro (clamorosa ennesima espressione finto basita di Ruffini, di fronte a una battuta offensiva telefonatissima); Raffaele D’Ambrosio; Romolo Prinz – Gianluca Fubelli interagisce con Olga Kent; intervento a schiaffo di Alex De Santis (recita col nastro rosa di Lucio Battisti); Alberto Farina, in ripresa rispetto alle score, pezzo surreale sulla zia; gag tristissima con quelli della tribuna (una signora è l’unica cui piace Ruffini); Okea visual sulla luna con Mazzilli, Polidoro, Viganò (buon mestiere e mai volgari); Chiodaroli torna al panettiere (atterra Ruffini e gli fa un po’ di wrestling); Alesandro Bianchi con lo stewarD (novità di questa stagione); Herbert Cioffi telefonata (Etna e Ozono); Michelangelo Pulci torna (dalla luna di miele) con Mario, il politico smemorato (qualche variante rispetto all’anno scorso e cambio di look).

Ruffini e Olga Kent, scambio di battutine offensive (pari pari a Bisio Cortellesi: sul genere “nessuno ti conosce”); Andrea Pucci sulla figlia a scuola + vintage (numero 267.872, sensazione di già sentito, forse qualche puntata di pausa ogni tanto… ma pare che i vip di Colorado siano terrorizzati dal turn over) + finale poetico (in sottofondo Father and Son di Cat Stevens); Rita Pelusio con battute (chi ha avuto l’idea di relegare una non battutista a dire battute?); Rino Ceronte con Francesca Giannuzzi (ottima conduttrice di quel gioiellino di Dolce Amaro col grande Silvano Silvi) le domande all’italiano e italiana medi, pezzo che va sul sicuro; la tonicissima Barbara Foria (vestito rosso e short neri) con un pezzo sul fidanzato amante del bricolage; Mauro Villata Valentino Rossi; il grande Max Cavallari col venditore di surgelati.

La telenovela Cuoratella di Tirocchi e Paniconi (giocano sul termine Bernarda ma senza volgarità); novità: Impastato e Fubelli fanno i pendolari in treno (pezzo più recitato rispetto al passato, sarebbe bello vedere gli ex Turbolenti alle prese col mestiere d’attore); Raffaele D’Ambrosio; Michele La Ginestra, il prete, monologo su matrimoni e funerali (WTC); I Panpers in promozione sulla loro pagina facebook (WTC); Enrique Balbontin con lista “Gli errori della mia vita” in stile Vieni via con me; Herbert Cioffi (WTC); Chiodaroli con Tempesta Ormonale (preso di mira anche su Facebook per le parolacce, mentre i camperisti assediavano Casalino); infatti arriva Casalino con un monologo sui terremoti in base alle regioni. La stanchezza estrema impedisce di capire se sia un pezzo offensivo o meno (notare che molti terremotati vanno a vivere in camper); I Fratelli Lo Tumolo (WTC). Fine.

Pezzo migliore della serata: Rino Ceronte (con Francesca Giannuzzi)

Colorado sembrerebbe aver preso una deriva di tristezza, tra vip succhiati fino all’osso (ma terrorizzati dal turn over) e scelte autoriali inesplicabili. La svolta annunciata la scorsa stagione, il ritorno a un cabaret più tradizionale, con la fine della gestione di Cesare Vodani, cui è succeduto Dario Viola si è già impantanata in un invecchiamento precoce che parrebbe senza speranza. Allora capisci che il problema non è nel “manico” ma in chi lo manovra.

Per fare un esempio ricordiamo le dichiarazioni d’intenti di Beppe Tosco (leggi post su TvBlog, in data 2 luglio 2012) su come dovrebbe essere la comicità. Ai tempi stava per diventare uno degli autori di punta di Colorado e dei suoi “desideri” non se n’è avverato manco uno.

Nella desolazione di una marea di sketch fatti ignorando i tempi comici, spicca la sciagurata scelta di privarsi di un fuoriclasse come Carletto Bianchessi. Scelta piovuta “dall’alto” a livelli più alti del capoprogetto. Non solo la decisione fu disgraziata da un punto di vista artistico, ma nel metodo, chi l’ha presa si è comportato come… beh, diciamo che i topi di fogna hanno almeno più dignità. Che sia coperto di disonore per sempre poiché non merita altro!

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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24 Risposte to “Colorado, la puntata del 23 settembre 2013 (la stagione del declino?)”

  1. CarloR. settembre 29, 2013 a 7:37 pm #

    Avevo detto di avere visto solo una parte della puntata…era meglio così..stasera a Mediaset extra ho visto il resto…vergognoso. Casalino con la prima pseudo battuta ma molto pseudo che arriva dopo 2 minuti e con tema del monologo veramente inesistente. I Lo Tumolo che non capisco perché debbano essere 2 con quelle 1/2 battute. E la ragazza di colore ( e riconfermo nessun richiamo razziale ) che guarda Ruffini davanti a lei come se lui fosse un idiota. Ma non esiste l’ esonero autori come per gli allenatori ?

  2. Pamela Romanini settembre 28, 2013 a 5:37 pm #

    Bravissimo r oby

  3. Anonimo settembre 27, 2013 a 7:10 am #

    speriamo tutti nel ritorno di Cesare Vodani,non è giusto che Cesare abbia dato la svolta giusta al programma,(edizione 2010)ed ora questo signore,sta azzerando il lavoro svolto dal suo predecessore.

    • ananasblog settembre 27, 2013 a 10:48 am #

      quando c’era lui le battute arrivavano in orario 😉

  4. CarloR. settembre 25, 2013 a 1:55 am #

    La tribunetta sul palco…Non è possibile vedere facce totalmente assenti come quella della signorina di colore ( lungi da me qualsiasi collegamento razziale ), che pensava con grande scazzo ai fatti suoi, e infatti poi spostata in zona più decentrata. Pezzi direi decisamente migliori rispetto alla prima, anche se sono arrivato a vedere fino a Pulci. Penso che i Colorado di Vodani fossero quelli che avevano fatto arrivare il programma in competizione con Zelig, c’ era volonta’ di cercare e proporre artisti giusti per un giusto target e nelle giuste fasce orarie, oggi la nuova gestione propone il già spremuto perdendo di vista anche il target del pubblico che Vodani aveva raggiunto in pieno ( Principe Cacca, i primi Pampers, Enzo e Sal, Gabri Gabra quando il rap era una novità, lo stesso Pintus era una novità ).

    • ananasblog settembre 25, 2013 a 7:47 am #

      In effetti la ragazza sembrava spaesata, in un “presepe” di gente coatta costruito secondo come Publitalia si immagina lo spettatore comune. Posto che il capoprogetto è quella persona che guadagna un po’ di più, ha poco potere e si becca comunque dello “str…” da tutti, nella gestione Vodani c’era un minimo di cultura cabarettistica che adesso è scomparsa. L’A

      • Alessandro Stamera settembre 25, 2013 a 6:27 pm #

        Avete assolutamente ragione: le edizioni di Cesare Vodani (se si esclude la 2011, in assoluto la peggiore insieme a quella che sta andando in onda ora) sono state le migliori (nell’edizione 2010, prendo ad esempio questa perché è quella che ricordo meglio, di comici che facevano schifo ce ne saranno stati due) ora è scaduto moltissimo, nonostante sia comunque superiore a quell’oscenità chiamata Zelig.

  5. Giorgio settembre 24, 2013 a 4:51 pm #

    Puntata pessima,alcuni monologhi imbarazzanti, quello del prete,di una tristezza infinita,la commedia tristissima,i comici spremuti fino all’osso con repertori stanchi e a volte pezzi non sentiti.Devo dare ragione in pieno all’amministratore.

  6. Anonimo settembre 24, 2013 a 12:42 pm #

    Giusto per sapere: ma la Pelusio che cosa dovrebbe fare, secondovoi?

  7. Indignato settembre 24, 2013 a 11:28 am #

    Diritto di cronaca: La battuta di Rino Ceronte “Non trovo lavoro a Milano perchè sono gondoliere”. e la stessa di Luca Klobas girata “Vai a Milano che c’è il lavoro, io vengo da Venezia e a Milano per un gondoliere non c’è un cazzo di lavoro dai.” (fatta a Zelig anni fa) solo che come la fa Luca è credibile perchè lo fa con l’accento giusto e poi perchè è sua. Adesso non venite a dirmi “ma è un caso” “affinità di pensiero” etc. perchè non ci crede neanche il target 012 al quale il programma si rivolge. Se dovete copiare le battute almeno fatelo ai comici per voi inutili e illusi che non porterete mai in tv e che fanno da zoccolo duro d’idee ai vostri laboratori. Un pò di dignità!

    • ananasblog settembre 24, 2013 a 11:37 am #

      Qua c’è un paradosso temporale: Rino Ceronte fa quel pezzo da tempo immemorabile (approdato solo ora a Colorado)… L’A

      • Indignato settembre 24, 2013 a 1:18 pm #

        No no, Klobas lavora professionalmente da molto più tempo di Rino Ceronte e fa il personaggio del veneziano per cui logica vuole che una battuta del genere venga in mente a lui e non a un parmense o milanese. Su questo non concordo.

  8. rael settembre 24, 2013 a 10:51 am #

    stewarD con la D….

  9. michele davalli settembre 24, 2013 a 10:32 am #

    Non mi è dipiaciuto Alberto Farina

  10. stefano chiodaroli settembre 24, 2013 a 9:50 am #

    sono felice di avere un editore ed un committente che mi lascino fare un po’ quel che voglio, anche se credo di avere santi in paradiso che mi amano e che mi proteggono da altri che santi non sono e che mi vorrebbero in una discarica, ..sinceramente mi sento un pesce fuor d’acqua ed un marziano che parli un’altra lingua a colorado,con molti posso condividere il palco e non molto di piu’…..la verita’ e che c’e’ una committenza(italia 1) che e’ prevalentemente orientata su targhet di consumo molto giovani…dagli 8 anni ai 22-23 e questo spiega molte scelte ed anche l’esclusione (dolorosa) ma legittima del Carletto che tutti amiamo, il programma e’ loro e fanno quello che vogliono con pieno diritto anche se puo’ non piacerci. ciao , buon lavoro a te e atutti quelli che ci leggono stefano chiodaroli

    • ananasblog settembre 24, 2013 a 11:09 am #

      Stefano ciao, su Bianchessi (che è un signore e non ha mai fatto polemiche pubbliche) la cosa disgustosa è stato il modo. Chi è stato a comportarsi così non vale un cazzo come persona. Poi sulla bambinite c’è un elenco lunghissimo di comici di Colorado che sono fuori da quel target. La realtà è che c’è qualcuno là in alto che pensa di giocare alla “collezione di figurine” con le persone, ma proprio lui come persona, ripeto, ha dimostrato di non valere un cazzo (chiunque sia stato, nella cerchia di chi prende davvero le decisioni). L’A

  11. ale settembre 24, 2013 a 9:24 am #

    Alberto Farina migliore della puntata

    • ananasblog settembre 24, 2013 a 11:11 am #

      Rino Ceronte aveva il traino del mestiere, quindi molto più efficace, in un contesto con molte risate registrate. L’A

  12. Anonimo settembre 24, 2013 a 9:11 am #

    Non capisco perché? Come spettatore ho visto ai laboratori un sacco di comici veramente in gamba e giovani e che potrebbero dare una carica di qualità e novità.. E invece nulla… Sempre la solita storia

  13. giulia ricciardi settembre 24, 2013 a 8:57 am #

    puntata vergognosa!

    • ananasblog settembre 24, 2013 a 9:00 am #

      segue motivazione o ci accontentiamo del giudizio lapidario? L’A

      • giulia ricciardi settembre 24, 2013 a 1:09 pm #

        che te devo dì Gavelli mio ….

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