il Saturday Night Live con Claudio Bisio!

11 Gen

Bisio si accinge a un’altra fantastica avventura umoristica

La notizia è che si sta preparando una versione italiana del leggendario Saturday Night Live, col volto di Claudio Bisio, ovviamente per i canali Sky cui il popolare attore è legato contrattualmente. Le premesse sarebbero di fare sul serio rispetto ai tentativi del passato, un po’ sottotono (leggi per esempio qui) risalenti a 5/6 anni fa.

La coproduzione sarebbe affidata alla FTM Entertainment di Fatma Ruffini, e una delegazione autorale produttiva è alla sede del SNL a New York per farsi spiegare bene come fare.

A tal proposito giunge a fagiolo un post di Andrea Boin, già capo progetto di Colorado, con la foto qui a fianco (click sull’icona per l’immagine originale) pubblicato su Instagram (qui) con un testo significativo:

“Rockfeller Center. 54esimo piano. Alla NBC. Da quelli che fanno il Saturday Night Live. Quello vero. Quelli bravi. Sogno.”

Detto questo sembra che Bisio voglia lavorare con energie fresche e che a tale scopo si stiano facendo provini a manetta presso gli studenti della Paolo Grassi di Milano. Nessun autore Zelig risulterebbe convocato. Aggiornamento: del progetto potrebbero far parte anche Alessandro Betti ed Ale di Ale e Franz (come si legge qui) a meno che non siano a New York per turismo…

UN PROBLEMA SERIO (si consiglia il ricovero in…)

L’adattamento del SNL giungerebbe a ruota di un altro adattamento Sky che è andato maluccio: The Comedians sempre con Claudio Bisio e Frank Matano. Uno dei motivi della scarsa riuscita è stato sicuramente il problema che affligge Bisio da sempre: l’overacting (cioè la recitazione forzata, esagerata, sopra le righe).

Bisio, ovunque lo metti (talent, cinema, fiction, conduzione) esagera sempre. Eppure non è sempre stato così. Quando era sconosciuto e più povero sapeva recitare coi controcazzi, come nel grande Morte Accidentale di un Anarchico di Dario Fo. 

Allora, dato che è un uomo finanziariamente ricco, prima di buttarsi nell’ennesima operazione così così, perché non ricoverarsi per qualche settimana in una clinica in cui si curi l’overacting? Come quella immaginata dai Monty Python?

L’alternativa sarebbero una valanga di smorfie…

Ananas Blog

27 Risposte a “il Saturday Night Live con Claudio Bisio!”

  1. Stympfl gennaio 18, 2018 a 11:49 am #

    Inizieranno il 25 febbraio. Dichiarazioni rese a Il Giornale:
    Roberto Bosatra: “400 ore di produzione originale e 200 di importazione, tra serie tv e film: il tutto sotto il marchio dell’ironia e della comicità. Con un impegno economico quinquennale di circa 6 milioni di euro all’anno”.
    Giancarlo Bozzo: “L’idea è quella di un fare un laboratorio di idee e di contenuti che possono approdare sui grandi broadcast come Mediaset, Rai o La7”.
    Gino Vignali: “A guardare la tv di oggi non si capisce in quale epoca precisa si viva: quella del 2017 è la stessa di cinque anni fa. Non c’è più coraggio di credere in cose nuove, non fanno più sviluppo e ricerca. Per quello finì con Mediaset: tanti progetti che avevamo nel cassetto venivano cassati, ma nella vita bisogna avere coraggio. E poi vedevamo che il programma, dopo i primi anni in cui batteva anche Sanremo, in quella forma col tempo andava spegnendosi. Abbiamo lasciato prima che ci chiudessero loro. Ora, si torna al coraggio. Ci giochiamo tutto ma siamo fiduciosi. Questa tv è il sunto di tutte le nostre fatiche ultradecennali”:
    Michele Mozzati: “Lo faremo con la levità del comico ma senza rinunciare alla profondità”.
    Tra le righe ci si potrebbe leggere di tutto e di più. Ma una cosa non può non far sussultare, cioè che, sebbene di idee e di contenuti, “l’idea è quella di fare un laboratorio”.

    • Stympfl gennaio 18, 2018 a 12:08 PM #

      Parlo di Zelig Tv ovviamente.

    • ananasblog gennaio 18, 2018 a 3:14 PM #

      >Non c’è più coraggio di credere in cose nuove, non fanno più sviluppo e ricerca.

      Adoro Gino Vignali quando parla di se stesso in terza persona plurale 😉

      • Stympfl gennaio 18, 2018 a 3:34 PM #

        Neanche ai Laboratoires Garnier hanno mai celebrato la parola “laboratorio” così tanto.

        • ananasblog gennaio 18, 2018 a 5:34 PM #

          chi nasce laboratorio non muore certo creativo… L’A

          • Stympfl gennaio 18, 2018 a 7:02 PM #

            Ha ha!
            In questo momento c’è in onda Daniele Raco che intervista la gente per le strade di Genova. Ma non aveva “rotto” pubblicamente con Zelig?

            • ananasblog gennaio 18, 2018 a 7:47 PM #

              beh quello Zelig non c’è più dai. L’A

              • Marco gennaio 19, 2018 a 10:09 am #

                Raco è bravo, ma una volta su Facebook gli ho gentilmente fatto notare quando fosse irritante e sminuente quella scritta onnipresente sulle locandine dei suoi spettacoli “direttamente da Zelig” e lui mi ha detto che non se ne vergogna.
                Per carità, se non c’era Zelig lui forse non sarebbe dov’è e nessuno deve mai rinnegare il passato, ma ogmi tanto me lo chiedo.
                La gente vi riconosce per strada? Vi chiedono un autografo? Senza quell’odiosa scritta la gente saprebbe chi siete?
                Io adoro Raco e lo seguirò ancora, ma ho paura che fuori dlal’ambiente comico il suo nome non è che spicchi così tanto senza la scritta Zelig da qualche parte. E mi dispiace perchè si meriterebbe una collocazione migliore, magari un programma comico suo settimanale.

                Quando fanno le serate di ComedyRing dove riuniscono comici da vari programmi tv comici tipo Zelig, Camera Cafè, ecc se andate sulla pagina Facebook Comedyring noterete che quando pubblicizzano le serate non scrivono neanche i nomi dei comici perchè tanto non se li ricorda nessuno.

                • ananasblog gennaio 19, 2018 a 11:55 am #

                  Il caso di Raco è diverso, vista la solida fama di performer dal vivo. Visibilità o meno un tot di serate l’anno le farà sempre. “Direttamente da Zelig” comunque è un ossimoro. Meglio “Per vie curve da Zelig”. L’A

                  • Stympfl gennaio 19, 2018 a 12:02 PM #

                    Io mi riferivo al filmato in cui lui, sul ring, si strappava la pettorina con scritto Zelig, dicendone di ogni.

                    • ananasblog gennaio 19, 2018 a 3:51 PM #

                      Certo, l’avevo capito perfettamente, però quel video era contro un metodo, un sistema, uno stato di cose che adesso non c’è più. Morto, sepolto. L’ho già scritto altre volte, Raco conducendo il laboratorio di Genova ha contribuito a portare tanti comici in prima serata. A lui? Qualche puntata ogni tanto, facendogliela sudare. L’A

            • rael gennaio 20, 2018 a 6:29 PM #

              Ho visto pure io, il canale stesso si chiama ZELIG TV, ma mi sa che di Zelig c’è poco e niente…

              • ananasblog gennaio 21, 2018 a 4:21 PM #

                Ma riuscite a vederlo? Sul 243 non vedo un tubo. L’A

                • Stympfl gennaio 21, 2018 a 7:26 PM #

                  Sì, per adesso sono come prove tecniche. Contributi dei comici, girati nelle loro case. Interviste alla gente (“Se ti dico Zelig?”), ripetuti per tutto il giorno.

                  • ananasblog gennaio 22, 2018 a 1:39 PM #

                    Ma non è che si vede solo in Lombardia e zone limitrofe?

                    • Stympfl gennaio 22, 2018 a 4:01 PM #

                      Non credo

  2. rael gennaio 13, 2018 a 5:06 PM #

    Differenze tra lui e Albanese? Non è una provocazione…vorrei capire chi soffre di più di overacting tra i due.

    • Stympfl gennaio 13, 2018 a 8:03 PM #

      E’ un duello all’ultimo sangue! Ma Bisio, guardando al suo passato, ci è arrivato con la conduzione di Zelig. Albanese sembra il classico miracolato anni 90 a cui è sempre stato concesso di ripetersi all’infinito e sempre e soltanto con quel tipo di recitazione.

    • ananasblog gennaio 14, 2018 a 12:11 PM #

      Mi sembra che Albanese abbia costruito delle maschere (Alex Drastico, Frenco etc) basate molto anche sulla fisicità e sulla clownerie. L’A

      • Stympfl gennaio 14, 2018 a 8:03 PM #

        Sì, ma quasi tutte uguali: culo in fuori e labbra storte. Ha avuto la fortuna, come la Littizzetto, di avere l’età giusta nei primi anni 90, quando le poche trasmissioni, che c’erano, erano intelligenti e il comico si ritrovava in un contesto che impreziosiva. So che nell’ambiente a dare certi giudizi su Albanese sembra di parlar male di Sordi e Manfredi, ma secondo me, a fare i personaggi, era più bravo Marco Milano. Oggi di idolatrato intoccabile abbiamo Crozza. Mi spiegate che senso ha fare le imitazioni, quando non c’è la voce, non c’è il trucco e, cosa peggiore, viste le pretese satiriche, i testi sono come quelli di Fiorello?

        • Marco gennaio 14, 2018 a 9:41 PM #

          Quoto su tutta la linea, però fra Bisio e Albanese personalmente preferisco Albanese. Con Cetto Laqualunque che è un personaggio nato molti anni prima del caso Ruby quindi molto prima che il politico corrotto mafioso e puttaniere diventasse di moda direi che ha osato provocare in un certo modo anche politicamente scorretto un certo contesto italiano, mentre Bisio non ha mai provocato in alcun modo e ha sempre cercato il consenso ad ogni costo con film dove comunque proponeva sempre lo stesso clichè tipico suo.
          Quindi Albanese per me è mezzo gradino più in alto.

  3. Stympfl gennaio 11, 2018 a 4:36 PM #

    Giudizio su Bisio condivisibile al 100%! Troppa tecnica e poca anima, infatti a Zelig é sempre sembrato un attore che recitava la parte del presentatore che poi entrava in quella della spalla, tutto a compartimenti stagni. É stato bravo e fortunato quando Gino e Michele hanno deciso di ritornare su di lui, in terza serata, dopo il gigantismo della Ventura. Certamente la sua precisione inumana nel fare la spalla ha giovato ai comici, soprattutto a quelli che poi, nella serata allo Zelig, avevano bisogno che salisse sul palco il capo barista a fare le domande di Bisio.

    • ananasblog gennaio 11, 2018 a 5:23 PM #

      La misteriosa figura del capo barista 😉 Bisio conduttore a Zelig è stata la tempesta perfetta, il cacio sui maccheroni, eccetera, però credo che artisticamente gli abbia nuociuto. L’A

      • Sincero gennaio 18, 2018 a 11:31 am #

        Tutti a criticare Bisio ma almeno Lui è un professionista che cerca di offrire al pubblico televisivo, anche se su Sky, qualcosa di nuovo dallo SCHIFO che ci propinano le TV generaliste. Condivido che Zelig artisticamente abbia nuociuto artisticamente a Bisio (per fortuna Zelig è stato cancellato definitivamente dai palinsesti di Canale5 e presto lo saranno anche Colorado e Made in sud che fanno ascolti sempre più bassi) che è un vero professionista e non si può paragonare del cabaret di 3 minuti di ultraquarantenni che non fanno ridere e ripetono sempre le stesse cose, adatti solo a lavorare nei villaggi turistici di terz’ordine.

        • Marco gennaio 19, 2018 a 9:57 am #

          Sincero, mi spieghi dove sarebbe questo qualcosa di nuovo??
          No perchè giuro Bisio mi sembra uno di quei personaggi televisivi tipici italiani che da anni ricalca sè stesso senza aggiungere nulla di nuovo alla formula. Uno di quei comici alla Bertolino per intenderci che riescono a non dire assolutamente nulla per un ora e mezza di monologo e tu sei lì che pensi prima o poi arriverà al dunque e partirà il vero show ma poi non parte mai.
          è simpatico perchè in Italia se non cerchi il consenso ad ogni costo non ti muovi, ma ogni volta che trovo qualche suo spettacolo sembra che cucini il nulla.
          Mi illumini per piacere su cosa avrebbe fatto di così innovativo?

          • Stympfl gennaio 19, 2018 a 12:34 PM #

            Anche secondo me Bertolino è un altro. Anche lui al posto giusto nel momento giusto: gli anni 90. All’inizio serviva un personaggio come il suo leghista o il suo industrialotto, poi, una volta acquisita la fama, visto che è innanzitutto una persona istruita e con competenze dovute al suo lavoro, è stato sdoganato al ruolo di tuttologo osservatore del costume sociale e della politica, ma ovviamente, visti gli ambiti in cui si è mosso, senza scoperchiare nessun pentolone. A me i suoi monologhi hanno sempre fatto lo stesso effetto dei concerti delle cover band.

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  1. In partenza il Saturday Night Live su Tv8 | - aprile 3, 2018

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