L’importanza di chiamarsi Donna

30 Set

Di Gat

I due post in cui Giulia Ricciardi e Romina La Mantia raccontano in modo netto e sincero la loro esperienza coi laboratori Zelig, oltre a infrangere lo sciocco tabù del silenzio che vige nell’ambiente comico (manco fossimo nel Medio Evo), hanno prodotto un’ondata di interesse e di consensi. I contatti sono schizzati ben oltre la media di 1.000 al giorno.

Ma a parte il riscontro puramente numerico, le due testimonianze contengono alcune verità folgoranti, molto più efficaci di tante analisi pubblicate sul blog.

IL FATTORE GIULIA

Giulia Ricciardi (vedi link) ti fa capire in modo inequivocabile come si possa prolungare per anni la frequentazione dei laboratori Zelig.

All’inizio se ricevo manifestazioni d’affetto e di stima, una sorta di Love Bombing (vedi definizione), sono portato a buttarmi con entusiasmo nell’impresa. In seguito ricevo lo “zuccherino” di 2 o 3 puntate di Zelig Off… Intanto qualcuno fa trapelare (attenzione, lo fanno sempre o quasi) che l’anno prossimo farò tutte le puntate. Bene, alzi la mano chi non proseguirebbe…

Poi cala il gelo e il silenzio. Anche questo mi porta a tornare: per capire, per avere delle risposte, per non abbandonare un’impresa senza sapere perché sia finita… ops, sono già passati 6/7 anni!

LA SCELTA DI ROMINA

Romina La Mantia (vedi link), dopo due anni di impegno e di pochissima attenzione autorale, ha compiuto una scelta importante, quasi di stampo sindacale: ha chiesto il diritto di fare un provino senza passare da un altro anno di laboratorio; un provino per essere vista da chi decide veramente.

Due anni sono lunghi (in tre anni si fa in tempo a prendere una laurea breve). Il tempo dovrebbe essere sufficiente per farsi un’idea di un artista, inoltre lo puoi vedere anche nelle serate, nei concorsi, poi ci sono i video, i dvd, c’è una tecnologia che aiuterebbe a farsi un’idea anche a distanza.

Ovviamente la richiesta (così di buon senso) è stata bocciata, con l’invito a frequentare il laboratorio femminile (autentica area di parcheggio per comiche).

Le cose per cui ci si batte adesso, di cui si è parlato nei due post, non sono lontanissime da un minimo di buon senso.

E vogliamo ringraziare Giulia Ricciardi e Romina La Mantia per il loro coraggio e per la loro sincerità. Grazie!

38 Risposte a “L’importanza di chiamarsi Donna”

  1. pierone2 ottobre 1, 2010 a 12:12 am #

    grande Francesco V!!!! lunga vita al Re!!!

  2. Romina La Mantia settembre 30, 2010 a 1:27 PM #

    Si scusate Cucciari, è che ho la C vicino la G accanto la F!!!!!!

    • Giulia Ricciardi settembre 30, 2010 a 5:00 PM #

      era già chiaro, sai????? 😀

  3. Romina La Mantia settembre 30, 2010 a 12:42 PM #

    Cara Sandra, devo dire che questo tipo di commento me lo aspettavo di più da un uomo che da una donna (ma che tu sia una donna questo è tutto da vedere, visto che qui molti non si firmano e fanno credere di essere chi non sono) , invece devo dire che i signori uomini, in altri modi, mi stanno dimostrando molta più solidarietà di quanto non lo stia facendo tu in questa circostanza, ma si sa il problema di alcune donne (fortunatamente non è il mi caso) è quello di non essere mai solidali tra di loro, questo è un enorme peccato. Innanzitutto rispondo a quello che dichiari e cioè:“esperienza di due che hanno fallito”. Come Giulia, non mi sento fallita, dopo i Lab, come ho già ho affermato nell’intervista che mi riguarda mi sono rimboccata le maniche e con grande impegno e grandi sacrifici ho portato e tutt’oggi porto avanti il mio lavoro. Non sto qui ad elencarti il mio curriculum, ma credimi che qualche piccola soddisfazione in questi anni me la sono presa., non è Zelig (visto che per molti è il punto d’arrivo) ma non vuol dire che sia meno importante. Come Giulia penso invece che il fallimento è proprio rimanere posteggiati per anni, senza fare nient’altro nell’attesa del miracolo e non solo perché secondo me falliscono anche tutte quelle persone che per paura non si espongono. Sono molti i comici che si lamentano di come vanno le cose e la cosa strana è che li sento lamentare tutti sulle tematiche che nel tempo sono state affrontate in questo blog, solo che molti si lamentano a “voce” e i loro disappunti rimangono li fini a se stessi. Non li voglio giudicare, ognuno è libero di fare come meglio crede, avranno i loro buoni motivi per non volersi esporre. Come seconda cosa, volevo sapere chi ha spaccato delle donne a Zelig a parte la Gucciari e la Mannino, io non ho visto negli anni tutte queste donne che hanno fatto il Boom!!! Adesso concludo dicendo:
    L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
    (Charles Bukowski)

    • ananasblog settembre 30, 2010 a 12:57 PM #

      Romina, concordo pienamente!!!
      L’Amministratore

    • Joevanni settembre 30, 2010 a 1:06 PM #

      La Gucciari?

      • Giulia Ricciardi settembre 30, 2010 a 1:09 PM #

        Evidente errore di battitura, credo volesse dire Cucciari. No?

    • Joevanni settembre 30, 2010 a 1:15 PM #

      “Come Giulia penso invece che il fallimento è proprio rimanere posteggiati per anni, senza fare nient’altro nell’attesa del miracolo..” se ci metti anni a capire come stanno andando le cose, forse Zelig non e’ il problema più grande.. Consiglio “waiting for The miracle” di coen come colonna sonora per le prossime trasferte.. Senza offesa, ma voi non sapete cosa voglia dire rompersi un tendine. Fa male. Più di un parcheggio.

      • Andrea settembre 30, 2010 a 2:21 PM #

        il fallimento è proprio rimanere posteggiati per anni, senza fare nient’altro nell’attesa del miracolo.

        Sara, ma la vogliamo ripetere un po’ di più questa frase? E’ il riassunto di tutto.
        L’illusione del miracolo, la scorciatoia col tesoro in fondo.

        Io, dopo 3 anni di laboratori, dopo che neanche mi facevano provare al pomeriggio, direttamente la sera andava bene tutto quello che portavo, eppure non si sono aperte le porte della tv…

        …non mi considero un fallito, ho abbandonato e sono tornato alle mie oltre 100 date all’anno.
        Fallito?
        No, guadagno semplicemente meno di quello che so che potrei guadagnare, se avessi la “fortuna” di finire in trasmissine (il “merito” so di averlo, me lo ripete sempre il pubblico dopo OGNI singolo spettacolo: “perché non vai a Zelig?”)

        Ah, uso un nome fittizio, ovvio, perché un po’ di sana codardìa tiene ancora aperta in me l’illusione che qualcuno si ricordi, e mi telefoni
        (io non sto a farmi vivo, per quel che mi riguarda, di laboratori assieme ai dopo lavoristi, ho già dato).

        • ananasblog settembre 30, 2010 a 2:23 PM #

          Andrea 100 date l’anno sono una vittoria, coi tempi che corrono lo sarebbero anche per moltissimi televisivi (o ex televisivi)
          L’amministratore

        • Diego Carli settembre 30, 2010 a 2:50 PM #

          100 date l’anno? Coi tempi che corrono? A pagamento? Giurami che è così e mi dai 50 euro a sera ti vengo a fare da tecnico guarda.
          Diego

    • marcoscari ottobre 2, 2010 a 4:40 PM #

      Ma chi vi obbliga a restare parcheggiati?
      Perchè una Giulia Ricciardi…così brava anche come autrice, sfruttando le consocenze accumulate in tutti questi anni di parcheggio, non si propone come autrice…?
      Perchè Romina che non conosco, ma che mi dicono bravissima non si riaffaccia a Milano…? Non parla con Giancarlo Bozzo il direttore artistico che è sempre stato gentile e disponibile con tutti?
      Perchè ananas blog non si firma?
      Non si racconta in prima persona?
      Perchè non viene ospitato mai una storia di successo?

      • ananasblog ottobre 2, 2010 a 5:01 PM #

        >Ma chi vi obbliga a restare parcheggiati?
        TECNICHE DI MANIPOLAZIONE USATE SU TUTTI (ESEMPIO: L’HANNO PROSSIMO FAI TUTTE LE PUNTATE, QUANDO NON E’ VERO)
        >Perchè una Giulia Ricciardi…così brava anche come autrice, sfruttando le consocenze accumulate in tutti questi anni di parcheggio, non si propone come autrice…?
        QUINDI LO SCOPO DEL PARCHEGGIO SAREBBE DI FARE UNA COSA DIVERSA DA QUELLA QUELLA PER CUI SEI LI’. USO L’ISTITUTO PER GEOMETRI PER IMPARARE A FARE L’IDRAULICO (SIAMO ALL’ASSURDO)
        Perchè Romina che non conosco, ma che mi dicono bravissima non si riaffaccia a Milano…? Non parla con Giancarlo Bozzo il direttore artistico che è sempre stato gentile e disponibile con tutti?
        IN QUALE FILM? BRAVISSIMO AUTORE, PER CARITA’, MA E’ L’UOMO PIU’ SFUGGENTE SUL PIANETA TERRA.
        Perchè ananas blog non si firma?
        ANCORA? IN UN CLICK ARRIVI ALL’AMMINISTRATORE (E’ LA 50ESIMA VOLTA CHE LA COSA VIENE RIPETUTA, COSA SI VINCE?)
        Non si racconta in prima persona?
        (COSA VUOI SAPERE?)
        Perchè non viene ospitato mai una storia di successo?
        NELLA SEZIONE COMMENTI TROVI QUALCOSA, ANCHE NELL’INTERVISTA A RAMON FIUME. MA EVIDENTEMENTE NON HAI LETTO LA SEZIONE “CHI SIAMO”: CI OCCUPIAMO DELLA CRISI DEL SETTORE, DEL SUO LATO OSCURO. PERO’ PUOI INVIARE STORIE DI SUCCESSO.

        • Sandra ottobre 4, 2010 a 10:03 am #

          Caro ananas perche’ non ci dici TU chi sei. Fai la persona seria firmati come tutti.

          • ananasblog ottobre 4, 2010 a 11:19 am #

            >Caro ananas perche’ non ci dici TU chi sei. Fai la persona seria firmati come tutti.
            Già fatto, posto tutte le sante mattine su Facebook (ci sono anche album forografici carini)
            Ora manchi solo tu, oh che si dice dalle tue parti?
            L’Amministratore

  4. Pierone settembre 30, 2010 a 11:41 am #

    dove posso vedere la tua foto amministratore?

  5. FrancescoV settembre 30, 2010 a 11:37 am #

    Avete censurato il mio commento. Vi farò una terribile recensione.

    • ananasblog settembre 30, 2010 a 11:42 am #

      FrancescoV (che catturò se stesso durante la battaglia di Pavia), era veramente piena di insulti, peccato…

      • FrancescoV settembre 30, 2010 a 3:18 PM #

        Sì, ma avete cominciato voi. Non esiste al mondo che qualcuno scriva roba del genere e poi si metta a pontificare sui difetti di questo o quel comico. Non dovreste occuparvi di comicità, in nessun modo.
        Lo so che è dura da mandare giù, ma nella vita capita di fare scelte sbagliate, di vivere delle illusioni e sovrastimarsi.
        Probabilmente la comicità italiana è indietro di una ventina d’anni. Ma voi avete dimostrato di essere diversi stadi sotto ai tizi che scarabocchiano nei cessi dell’autogrill(e vi consiglio vivamente di rimuovere quelle “”variazioni” sul tema della falena, prima di diventare gli zimbelli della rete). Aprirsi a internet per stare sotto lo standard medio di un cambio d’ora alle elementari non è di utilità alcuna. Anzi, rischia di creare un fronte popolare dei ritardati del comico, diffondendo convinzioni dettate dall’incapacità, dall’ignoranza e dal risparmio intellettivo. Questo in somma è il mio umile pensiero. No, ma davvero, come vi è venuto in mente di serializzare con altri animali quella battuta?! Cioè, è proprio lo scemo che guarda il dito.

        Purtroppo la realtà dei fatti non mi permette di essere meno offensivo di così.

        Buona ricreazione.

        FV

        • ananasblog settembre 30, 2010 a 4:54 PM #

          FrancescoV, era un esempio scritto in 5 minuti con un dito solo suggerendo che si può prendere spunto da una battuta già scritta.
          Poi bisognerebbe provarle sul pubblico le battute e dire “questa ha funzionato, questa no” (e non è stato fatto e andrebbe fatto sempre)
          Se sapevamo che arrivava la tua stroncatura ci avremmo messo più tempo.
          Ora però aspettiamo i tuoi elaborati: battute belle scritte da te sul tema riportato sopra.
          Mostraci il livello giusto e lo pubblichiamo senza commenti.
          Sul serio (cosa già detta) non è un trappolone: mostraci la via.
          La Redazione

          • FrancescoV settembre 30, 2010 a 6:02 PM #

            Ehehe! No, grazie. Non solo perché non è assolutamente mia intenzione mischiarmi a voi dopo quanto letto. Ma soprattutto perché l’esercizio in sé denota una mancata comprensione dei meccanismi del comico, sempre secondo il mio umile giudizio 🙂
            Cavare la premessa di un animale che scoreggia da quella battuta per produrne altre non è quello che farebbe un battutista capace (non che io lo sia). Un battutista capace prenderebbe la logica distorta insita in quel joke (esagerare un fenomeno fisico per trarne delle conseguenze assurde) per produrre una battuta simile ma originale. Ecco perché non mi riesce di prendervi sul serio quando parlate male di un comico originale o un autore capace. Ma in fondo avete ragione, non ho titoli per parlare.
            Detto questo vi saluto sul serio, spero riflettiate sulle mie piccole considerazioni;
            anche quelle censurate.

            Francesco

            Ah, quasi dimenticavo…

            “Sapete quand’è una donna smette di usare il vibratore? Quando a suo marito viene il parkinson.”

            (Madre Teresa)

            Addio & Buona vita 🙂

            • FrancescoV settembre 30, 2010 a 6:03 PM #

              *che

              • FrancescoV settembre 30, 2010 a 6:25 PM #

                (la battuta sopra è di Roger Dangerfield) 😀

                Bye

                • renzo settembre 30, 2010 a 6:56 PM #

                  Bravo.
                  Con questa difesa di Zelig ti sei meritato una doppia razione di tue battute pubblicate su Le cicale.

                  In ogni caso ( e non scherzo) la battuta sul parkinson è tua o di Dangerfield? (non l’ho mai sentita)

                  Comunque sia, è molto bella. (almeno per me)

            • ananasblog ottobre 1, 2010 a 7:09 am #

              >Ehehe! No, grazie
              Francesco V, quante evoluzioni verbali per evitare di presentare i propri elaborati (che sarebbero accolti senza commenti) e darebbero una misura di cosa consideri valido e cosa no, una lepre si muove di meno… LR

    • renzo settembre 30, 2010 a 12:56 PM #

      Caro Francesco Vespa
      mi spiace che abbiano tolto il tuo commento dato che non c’entrava assoltumente nulla. Continua pure nella tua strada anti-luttazzi e a non farci ridere con le tue battute divertenti.

      Renzo alias Uno dei polli di ntvox

      • ananasblog settembre 30, 2010 a 1:02 PM #

        Renzo, dove si trova il decoder per vedere in chiaro il tuo messaggio? 😉

        • renzo settembre 30, 2010 a 1:05 PM #

          Oh ma vedrai Francesco Vespa non capirà.

          😉

        • renzo settembre 30, 2010 a 1:07 PM #

          Oh ma vedrai Francesco Vespa non capià.
          😉

          • renzo settembre 30, 2010 a 1:08 PM #

            ops scusatemi cancellate pure.

            • FrancescoV settembre 30, 2010 a 3:27 PM #

              Non era mia intenzione mischiarmi a voi, era un umile pensiero e volevo esprimerlo, senza bavaglio. Senza nascondermi dietro, nickname e alias. Ma vedo che non sono gradito, quindi tolgo il disturbo. Divertitevi 🙂

  6. AAA settembre 30, 2010 a 10:58 am #

    AAAppunto Sandra e il tuo cognome?

  7. Sandra settembre 30, 2010 a 10:39 am #

    Questa e’ l’esperienza di due persone che hanno fallito e succede in tutti gli ambienti di incontrare persone sbagliate o meglio non compatibili con il tuo talento se poi il talento c’è. Conosco persone donne che hanno frequentato o lo stanno ancora facendo Zelig e che adesso dopo anni spaccano il culo a tutti per dirla come si deve. E’ molto interessante la vostra accanita generica analisi della situazione Zelig dico questo perche’ se il vostro blog fosse una sorta di reportage alla grillo per capirci a volte, almeno a volte, racconterebbe anche una testimonianza positiva. Questo invece e’ un blog a senso unico che si vanta di raccontare le cose come stanno ma non si espone veramente non mette la propria faccia, raccoglie voci e testimonianza ma parla sottovoce non grida. Chi grida si firma.

    • Giulia settembre 30, 2010 a 11:05 am #

      Cara Sandra,
      (ammesso che questo sia il tuo vero nome)
      abbiamo messo firma e faccia e personalmente sto inondando facebook con il link di questo blog! Non credo di aver fallito, visto che la mia attività di attrice continua a gonfie vele in più settori e va oltre zelig. Sono autrice (nel senso vero del termine, quindi non mi limito a fare scalette!) di teatro e cabaret! Ho “partorito” format, puntate pilota e commedie teatrali e se digiti il mio nome su google puoi verificare il mio curriculum. Faccio
      il mio lavoro da 23 anni! Per farlo, ho studiato e studio ancora. Il fallimento è restare parcheggiati per anni in una situazione che non offre sbocchi! Quali sono queste donne che stanno spaccando? Probabilmente anche loro, come me, spaccano in proprio e non certo con l’aiuto di zelig! E atutte loro auguro sinceramente di non arrendersi MAI! Da parte tua sarebbe invece carino aggiungere il cognome …. tanto per non parlare sottovoce!
      Un caro saluto.
      Giulia

      • Apnea settembre 30, 2010 a 11:17 am #

        Ho visto Zelig e Colorado. Devo dire che a spaccare… spaccano tutti. Le p***e, però! 🙂
        Me ne sono piaciuti pochi, ma qui si parla di gusti personali e beceri, dato che non sono del settore.

        • Top Gum settembre 30, 2010 a 1:50 PM #

          Mi sono addormentato durante la sigla … non per colpa dei comici quindi, credo che la stanchezza abbia preso il sopravvento. 😉

    • ananasblog settembre 30, 2010 a 11:28 am #

      1) Sandra, per favore non insultare Giulia e Romina dandole delle fallite, sono persone in gamba a cui teniamo molto. Se diamo dei falliti a chi frequenta per anni i laboratori Zelig e poi non approda alla grande popolarità, allora in questo momento Zelig è frequentata al 98% da falliti (e non è un buon risultato).

      2) hai mai letto il blog di Beppe Grillo? Da quello che dici risulta di no: massacra e insulta i suoi bersagli in maniera sistematica senza contraddittorio.

      3) scrivo per l’ennesima volta e ti prego di leggere il blog bene, prima di dire le cose: l’amministratore ci mette nome e cognome e foto, risponde dei contenuti, e tutte le mattine posta i link su facebook.

      L’amministratore

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