I motivi per cui Enrico Bertolino…

19 Nov
Enrico Bertolino

Come scritto nel post precedente, i “soci famosi” non influenzano (si immagina) la linea aziendale di Bananas srl, ma possono partecipare agli utili che sono prodotti anche da quella linea. Dopo aver elencato i possibili motivi di disagio di Lella Costa di fronte alle troppe anomalie zelighiane, parliamo di Enrico Bertolino (2% di quote): perché dovrebbe disapprovarne certi eccessi della politica aziendale di Bananas s.r.l.?

1) In primo luogo (vale per tutti) perché quelli di Bananas nei confronti della “forza lavoro” sono metodi non propriamente corretti e non proprio trasparenti. QUESTO È IL MOTIVO PREDOMINANTE SU TUTTI GLI ALTRI.

2) Enrico Bertolino è stato ideatore e conduttore di Glob – l’osceno del Villaggio, trasmissione di Rai 3 che si occupava anche di mettere in luce gli aspetti più strani del mondo della comunicazione.

Glob era una delle trasmissioni sgradite al Premier, infatti (guarda caso) non verrà più prodotta (vedi intervista:http://blog.oggi.it/news/2010/11/01/enrico-bertolino-altro-che-santoro-hanno-fatto-fuori-me/ ).

Insomma, Enrico Bertolino dovrebbe essere sensibile agli argomenti a favore della trasparenza, sfavorevole alla carenza di informazioni e (quindi) non amare troppo ciò che di poco trasparente c’è in Bananas.

3) Enrico Bertolino si occupa professionalmente di formazione, quindi anche di gestione e di motivazione delle risorse umane. Il metodo di gestione delle risorse di Bananas sfocia nello sfruttamento, nel lavoro gratuito e questo è in evidente contrasto coi principi della formazione.

Parte dell’Operazione Trasparenza consiste nell’informare i soci di ciò che di anomalo c’è nelle politiche Bananas e poi di ottenere un loro opinione (possibilimente tramite intervista). Per il momento li stiamo raggiungendo via mail col seguente testo:

All’attenzione di …(Nome)

Le inviamo questa lettera in quanto socio di Bananas s.r.l.

Ananas Blog (www.ananasblog.wordpress.com) blog di analisi del “sistema comicità” italiano, ha condotto una serie di inchieste approfondite sui metodi di Bananas riguardo soprattutto l’utilizzo e lo sfruttamento della “manodopera gratuita”.

Si tratta di metodi a nostro avviso discutibili di cui forse non tutti i soci sono a conoscenza.

Un riassunto: 

1) Bananas, sui comici, sembra perseguire un ampio sfruttamento della manodopera gratuita (circa 25.000 ore di impegno l’anno, una cifra enorme). Questa manodopera costituirebbe sia una riserva di materiale da usare in televisione, sia un modo di mantenere il monopolio.

2) Il cardine dello sfruttamento sono i laboratori, che sembrano essere una divisione di ricerca e sviluppo interna (quindi integrata nel business Bananas) ma alimentata da gente esterna e non contrattualizzata (i comici).

3) Il metodo con cui sono gestiti i laboratori sembra avere la finalità di far rimanere le persone più a lungo possibile (5, 6, 7, 8, 9, 10 fino a 11 anni) sfruttandone al massimo le energie creative e il tempo.

4) Il metodo di gestione si baserebbe sul semplice meccanismo di non dare mai risposte e di stendere una patina di mistero sulle scelte artistiche, negando all’attore comico il diritto a essere informato. Così continuano a frequentare Zelig anche quelli che non interessano, che rimangono e non vanno da altre parti ad alimentare la concorrenza.

5) Sembra un’abitudine costante quella di far trapelare a un comico la notizia che è stato preso, è stato quasi preso, l’anno prossimo farà tutte le puntate, quando poi la cosa si rivela non vera. È un metodo che ha tutte le caratteristiche della manipolazione, e che sembra finalizzato a far rimanere le persone.

6) La macchina da provini e laboratori tiene impegnato e in fibrillazione il comico per tutto l’anno: partendo dai provini per il laboratorio Zelig, fino all’attesa per le convocazioni per Zelig prima serata, ci sono almeno una dozzina di passaggi! È quasi un lavoro a tempo pieno.

7) I laboratori Zelig avvengono di fronte a un pubblico pagante, sono finalizzati alla creazione di una trasmissione televisiva che ha introiti elevatissimi.

8 ) Eppure non viene riconosciuto alcun rimborso ai comici, anche se contribuiscono col loro impegno a un’attività molto florida.

9) spesso il comico si sottopone a spostamenti che comportano spese molto elevate (calcoliamo circa 1.500 euro per 10 serate di laboratorio, per chi fa il tragitto Mestre/Milano, tra pedaggio e costo chilometrico).

10) Tra convocazione alle 17, prove e serata davanti al pubblico pagante, un laboratorio (esclusi spostamenti) può tenere impegnato un comico anche 8 ore, eppure non gli vengono riconosciuti neanche i giorni di “prove teatrali”.

11) I comici spesso frequentano più di un laboratorio l’anno, talvolta 3, 4 o 5 (una sorta di nomadismo).

12) I comici vengono spesso chiamati e partecipano (sempre a loro spese) in posti dove la serata di laboratorio ha un cast debole (fanno in pratica da tappabuchi). Spesso fanno materiale di repertorio, ripetono lo stesso pezzo all’infinito, vengono cioè usati per scopi diversi da quello dichiarato (che sarebbe quello di migliorare).

13) Sembra esista una frattura irreparabile (o una distanza enorme) tra gli autori e chi prende veramente le decisioni. Il lavoro autorale spesso è insufficiente, anche per l’elevatissima quantità di comici coinvolti (in totale quasi 300).

14) L’insieme di pratiche sembrano portare alla creazione di una precarietà nettamente peggiore di quella che si applica nel mondo del lavoro, dove il lavoratore precario almeno è pagato, poco, ma è pagato. La precarietà sembra molto, ma molto più intensa rispetto a quella in cui versa il mondo dello spettacolo.

15) La grande quantità di comici messi sotto pressione, l’impegno costante che dura anni e anni, la mancanza di risposte, tutte queste cose sembrano creare un clima di insicurezza, incertezza che porta alla paura di esprimere anche solo semplici osservazioni critiche. La dirigenza Bananas sembra essere percepita (magari a torto) come crudele, capricciosa, vendicativa. La paura principale è quella di non lavorare più, non essere più chiamati, essere messi all’indice, subire ritorsioni.

16) L’inflazione di laboratori (lavoro gratuito) sembra aver contributo alla gravissima crisi del live e prodotto, a cascata, un abbassamento della qualità generale: tantissimi comici buttati nel sistema senza aver fatto la giusta gavetta (numero di comici che si dilata sempre di più grazie alla politiche raccontato in questa analisi riassuntiva). Le stesse carriere televisive tendono a invecchiare precocemente: infiniti sacrifici, poi un anno di tv e poi si torna a fare laboratori.

 L’Amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli 

Suggeriamo una lettura approfondita del blog, e segnaliamo comunque alcuni articoli:

https://ananasblog.wordpress.com/2010/05/20/zelig-la-creazione-artificiale-dell%e2%80%99ansia2-un-anno-con-ivan-zeligovic/ 

(Il racconto di come Zelig impegni un comico tutto l’anno)

https://ananasblog.wordpress.com/2010/09/13/i-laboratori-sono-il-cuore-del-business-zelig/

(Un’analisi del rapporto tra laboratori – lavoro gratuito – e business).

https://ananasblog.wordpress.com/2010/09/25/una-mail-da-giulia-ricciardi/

(Un racconto emblematico, in prima persona, di come la frequentazione dei laboratori duri anni e anni a spese del comico)

https://ananasblog.wordpress.com/2010/10/20/la-soluzione-dei-rimborsi-spese/

(i motivi per cui i laboratori Zelig dovrebbero riconoscere un rimborso spese ai comici)

 

4 Risposte a “I motivi per cui Enrico Bertolino…”

  1. AAA novembre 19, 2010 a 11:33 am #

    AAAccidenti, certo che appena gli argomenti si fanno particolari o si toccano nomi importanti nella società …. gli zelighiani? ….muti! …. fiu fiu !

  2. ananasblog novembre 19, 2010 a 10:52 am #

    Clamorosa campagna del Giornale: “Una firma contro Saviano (che dà del mafioso al nord)”. Si moltiplicano le iniziative a favore dello scrittore.
    Qualcuno è a conoscenza di qualche segnale di vita da “Area 51 Zelig”?
    (Sssssssh, portate pezzi innoqui, niente politica, niente sesso, niente religione… vogliamo pezzi, ne vogliamo di più… producete, producete…)
    Una volta c’era Zelig CULT (Comici Uniti Liberi Trasgressivi) raramente sigla suona così ridicola alla luce del presente (ricordo una loro esibizione: alla fine, a schiaffo, ognuno diceva una battuta contro Berlusconi, non facevano troppo ridere, adesso sì e tanto)
    Scherzi a parte, cosa ne pensano i capoccioni e le seconde linee e gli innumerevoli artisti? Stanno prendendo qualche posizione importante pro o contro? Si espongono pubblicamente? La cosa non li riguarda? Può essere…
    L’A

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  1. I motivi per cui Aldo Giovanni e Giacomo dovrebbero… « - dicembre 3, 2010

    […] aver parlato degli ipotetici motivi di disaccordo di Lella Costa, Enrico Bertolino, Paolo Rossi, passiamo ad Aldo Giovanni e Giacomo (Cataldo Baglio, Giacomino Poretti, Giovanni […]

  2. I motivi per cui Paolo Rossi dovrebbe… « - novembre 25, 2010

    […] aver parlato di Lella Costa, ed Enrico Bertolino, passiamo a Paolo Rossi (che ha un consistente 9% di quote in Bananas s.r.l.). Per quali motivi […]

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