Zelig Bananas: il tentativo di censurare il diritto di cronaca con la “norma liberticida”

1 Feb

Zelig Bananas stabilisce arbitrariamente che tutto ciò che succede nei laboratori non può essere raccontato al mondo esterno!!!

L’ultima follia di Zelig!!! censura, nascondi, occulta… (non pensate, non guardate, non discutete…)

Nelle liberatorie spunterebbe addirittura una “norma ad personam” contro Ruben Marosha!!!  e ogni eventuale plagio o furto di battuta non potrebbe essere raccontato…

A volte non c’è limite al peggio. Ananas Blog, in seguito all’inchiesta di Ruben Marosha dietro le quinte dei laboratori Zelig (vedi link a fine articolo) ha avviato un’analisi sulle liberatorie fatte firmare durante gli Zelig Lab. Da allora Bananas srl sembra aver iniziato una “ridefinizione” delle liberatorie, scivolando talvolta  nel grottesco. Ci è pervenuta una delle liberatorie di “ultima generazione”, la peggiore di tutte, che conterrebbe addirittura una norma contro la libertà di parola, infatti l’articolo 3 contiene il seguente delirio (è vero, non è uno scherzo):

 Art. 3 – Divieto di riprese audio e video – obbligo di riservatezza È fatto espresso e assoluto divieto di registrare e/o riprendere con qualsiasi mezzo audio e video e audiovideo, i luoghi, le persone e lo svolgimento dei Laboratori, comprese anche le esibizioni dal vivo. Il Partecipante riconosce che tutte le clausole del presente regolamento, tutti i documenti e tutte le informazioni di qualsiasi tipo inerenti al Laboratorio (di seguito “Informazioni Riservate”) hanno carattere riservato e di valore, e che qualsiasi atto di divulgazione di dette Informazioni Riservate potrà essere punito ai sensi di legge. Pertanto il partecipante non rilascerà né direttamente né indirettamente alcuna dichiarazione pubblica o annuncio con riguardo al presente Regolamento, ovvero rivelerà o discuterà in qualsiasi maniera con terzi alcuna Informazione Riservata senza la preventiva autorizzazione scritta dell’Organizzatore.

Traduciamo in italiano:  Non si può riprendere, fotografare o registrare in audio qualsiasi elemento relativo a un laboratorio (compreso il dietro le quinte, comprese le persone che vi partecipano), insomma non si può fare “testimonianza” in alcun modo di quello che succede.

Inoltre: nessuno può rivelare al “mondo esterno”  cosa succede durante un laboratorio (dentro e fuori dal palco), nessuno può discuterne con qualsiasi persona. E’ di fatto messo un bavaglio alla libera opinione e al libero racconto dei fatti.

Qualsiasi testimonianza (racconto, foto o registrazione) relativa a un laboratorio passa arbitrariamente sotto il titolo di “Informazione Riservata” (non si capisce perché, non si capisce a che titolo, in base a quale necessità una “palestra” di cabaret usi una regolamentazione così paranoica).

I trasgressori vengono minacciati di ritorsioni legali (senza citare quale articolo di legge verrebbe violato). La cosa assomiglia ai cosiddetti Non-disclosure agreement (vedi definizione su Wikipedia) “Tali accordi sono spesso firmati quando due aziende o privati pensano di fare affari assieme” (ah ah ah!) oppure al patto di segretezza che alcune sette religiose fanno firmare agli adepti affinché non rivelino certe pratiche tenute confidenziali (ah ah ah! Risata doppia!)

LA COSA, SE VERA, AFFOGHEREBBE NEL SUO STESSO RIDICOLO (basta reportage tipo quello di Ruben Marosha, basta libere testimonianze di chi ha avuto brutte esperienze con gli Zelig Lab).

Si tratterebbe di un patetico, maldestro, assurdo, ridicolo tentativo di soffocare ogni voce critica sulla fabbrica di prestazioni di lavoro gratuito denominata “Laboratorio Zelig”. Ovviamente se applicata (ma la violeremo a ripetizione) la norma impedirebbe i racconti e le inchieste apparsi sul blog.

E’ logico che la liberatoria/bavaglio cerchi di violare il diritto di parola e di espressione e il diritto di cronaca. Un’assurda gabola per mettere la museruola ai racconti dietro le quinte di Zelig, azione critica pienamente legittima e democratica.

Davvero una delle pagine più brutte di questa parte della sinistra “finto arancione”, miliardaria ma, a quanto pare, ossessionata dal mistero, sinistra di cui ci vergognamo profondamente. Se davvero avete pensato di farla diventare  regola, ritiratela immediatamente… forse era una burla, felici di esserci cascati, ci rideremo sopra.

il “famigerato” Articolo 3 del “codice penale Bananifero”

R. Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Link: Primo video Ruben Marosha; secondo video; la “finta” scuola di recitazione; La finta scuola 2; laboratori Zelig e business.

56 Risposte a “Zelig Bananas: il tentativo di censurare il diritto di cronaca con la “norma liberticida””

  1. EMILIANO PETRUZZI febbraio 4, 2012 a 3:01 am #

    Il commento era scritto in maiuscolo per effetto di una impostazione di scrittura tramite cellulare.
    Caro Amministratore parafrasando “SERGIO” del grande ANTONELLO COSTA:
    Io ho qualche problema e si legge ma anche in questo blog noto gente con qualche problema…. e si legge!

  2. EMILIANO PETRUZZI febbraio 4, 2012 a 2:44 am #

    La domanda mi sorge spontanea…misanzio e onorevole o senatore? dato che scrive un italiano arguto e complesso ma privo di contenuti e di conoscenze inerenti al settore artistico.
    Ribadisco il mio concetto:essendo regolarmente iscritto al DOR, nel momento in cui mi si impone di firmare liberatoria ed in caso di negazione, vige, il divieto alla frequentazione,tutto cio dalle mie parti si chiama violazione dei propri diritti di esistere in un sistema facente parte di una societa.Usare la parola camorra significa tenere alti i toni? Ok abbassiamoli, allora diciamo che la bananas e come un imprenditore,un avvocato, un medico, un notaio,in cerca di una segretaria e nei colloqui chiede alle ragazze delle prestazioni sessuali per l’assunzione, in caso di risposta negativa,AVANTI LA PROSSIMA.
    Caro misanzio potre farti altri mille esempi e parallelismi perche ho vissuto sistema dall’interno (fortunatamente solo per un breve periodo) e nella mia visione di concettualita etica e morale tutto cio si racchiude in un solo pensiero “esseri obbrobriosi”.
    TU INVECE CHIAMALE SE VUOI, EMOZIONI……………………….

    • andrea misanzio febbraio 4, 2012 a 11:26 am #

      non desiderando rispondere a insulto con insulto, recplico al brillante Petruzzi con due domande semplici ma spero evadibili. Domanda uno: quale scarto etico ti ha permesso di denunciare degli esseri obbrobriosi proprio ad ottobre 2011? Domanda due: quale cecità ti ha permesso di far convivere una irrinunciabile pulsione morale (ben espressa in queste vibranti parole: “Ribadisco il mio concetto:essendo regolarmente iscritto al DOR, nel momento in cui mi si impone di firmare liberatoria ed in caso di negazione, vige, il divieto alla frequentazione,tutto cio dalle mie parti si chiama violazione dei propri diritti di esistere in un sistema facente parte di una societa”) con un anno in cui hai fatto esattamente il contrario di quello che la tua sana coscienza ti impone?

      • Anonimo febbraio 4, 2012 a 6:08 PM #

        per misanzio

        non riesco ad individuare l'”insulto” nel commento di petruzzi…

      • Anonimo febbraio 4, 2012 a 9:18 PM #

        LA BUSTA NUMERO 3.

    • ananasblog febbraio 4, 2012 a 12:30 PM #

      >La domanda mi sorge spontanea…misanzio e onorevole o senatore? dato che scrive un italiano arguto e complesso ma privo di contenuti e di conoscenze inerenti al settore artistico.

      Emiliano, ciao! Sono d’accordo con te: Misanzio ha una “bella penna” ma alla fine non dice nulla, piuttosto cerca di provocare una reazione emotiva reiterando una domanda che in realtà è un’offesa o un’insinuazione. Inutile rispondergli, andrà avanti all’infinito chiedendo perché non rispondi alla domanda e aggiungendo altre domande/affermazione. Io ho deciso di non rispondergli più. Una volta capito il meccanismo non ci caschi. Se ci fai caso nella sua risposta al tuo commento ti accusa di essere cieco, incoerente, voltagabbana, violatore dei propri principi quando fa comodo. Tutto questo sotto forma di domanda (“con un anno in cui hai fatto esattamente il contrario di quello che la tua sana coscienza ti impone?”).
      Sono le “Misande”, le domande di Misanzio (dette anche Domanzie).
      Ti stimo, so che sei coraggioso e che hai la schiena dritta, questo basta. La stima si conquista sul campo anche per come ci si comporta nelle “battaglie della vita” e tu ti sei comportato con valore. Punto. Di molti altri non posso dire la stessa cosa.
      Un abbraccio
      L’Amministratore

      • ananasblog febbraio 4, 2012 a 2:31 PM #

        >vedo che è sparita una mia osservazione critica

        Misanzio, basta, se hai da commentare il tema del post okay, se vuoi attaccare le persone apriti un blog tuo

      • ananasblog febbraio 4, 2012 a 4:08 PM #

        >vedo che è sparita

        Misanzio basta, non solo sei fuori tema, ma continui a ripetere cose che sono già presenti negli altri commenti (te ne sono stati concessi a decine). Se vuoi spiegare la morale a Petruzzi contattalo sul suo profilo facebook, la stessa cosa con me. Il tema del post è l’articolo 3.
        Ultim’ora (ore 17.50) datti una calmata, stai perdendo la testa, i lettori del blog non sono stupidi, hanno capito già il tuo punto di vista da mo’ (visto che sei lombardo sai cosa significa)

  3. EMILIANO PETRUZZI febbraio 4, 2012 a 1:33 am #

    Ho replicato ad un commento fatto da piazza san marco che ci accusa di rompergli il c…o.
    Rileggendo i commenti di andrea misanzio la replica e ancor piu semplice,”L’INCOMPETENZA SI MANIFESTA CON L’USO DI TROPPE PAROLE”.
    ASCIUGAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • andrea misanzio febbraio 4, 2012 a 11:29 am #

      Mi limito a rispondere: la risata nasce dalla qualità, INNAFFIALAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • l'orticello di indivia febbraio 4, 2012 a 9:50 PM #

        …e il pianto dal vuoto

        ma se non puoi riempire non preoccuparti, ognuno…

  4. Piazza San Marco febbraio 2, 2012 a 12:28 am #

    Sei lo stesso Morselli che per un lungo periodo di tempo come foto del profilo di Facebook aveva la foto della partecipazione a Zelig Hard con il logo della trasmissione in bella evidenza? Così giusto per far capire a chi legge

    • Anonimo febbraio 2, 2012 a 5:11 am #

      parliamo di vigliaccheria, dài e tu raccontaci di te… il logo tu dove te lo infili la mattina?

    • ananasblog febbraio 2, 2012 a 10:25 am #

      >Sei lo stesso Morselli che per un lungo periodo di tempo come foto del profilo di Facebook aveva la foto della partecipazione a Zelig Hard con il logo della trasmissione in bella evidenza? Così giusto per far capire a chi legge

      Piazza, credo innanzitutto che dovrebbe esserci la libertà di esporre le proprie foto dopo che ci si è esibiti sul palco, soprattutto se sei andato là a tue spese. Su quel palco c’è un marchio commerciale “grosso così”, impossibile da non vedere, però le liberatorie insistono sulla natura no profit dell’evento. Morselli, se è per questo (così ha raccontato), aveva anche messo online il video, ma gli è stato consigliato di toglierlo da un’impiegata di Bananas con la seguente motivazione: “è meglio se Gino & Michele vedono il pezzo vergine…” (come se Gino & Michele monitorassero i pezzi dei laboratori!).
      Ora non c’è nulla di male nel mettere nel “curriculum” la partecipazione a Zelig, anche se lo critichi. Io mi lamento spesso dell’Italia, talvolta lo definisco un paese di *****, ma sulla carta d’identità esibisco la mia cittadinanza italiana.
      Dovremmo riconoscere un principio importante: se Zelig, Colorado, piuttosto che la Fiat o la Luxottica mi chiamano, è perché hanno interesse a chiamarmi. Non sono un miracolato cui spetta il dovere del silenzio come eterna riconoscenza per la “carità” ricevuta.
      L’A

      • Piazza San Marco febbraio 2, 2012 a 11:24 am #

        in linea di massima dovrebbe essere come dici tu, ma in linea di massimo era un po’ di pubblicità, perchè diciamocelo quel marchio fa comodo un po’ a tutti (ananasblog in primis: “purtroppo Zelig Arcimboldi mi sta ammosciando pure il blog (meno contatti, meno discussioni) rispetto a Zelig Off).
        Passate il tempo a criticare un sistema che esiste solo perchè sono i comici i primi ad andare. Sono convinto che il 98% di quelli che scrivono su questo blog, davanti ad un contratto di 10 puntate, farebbero finta di niente e via sul carrozzone. Perchè invece di porvi domande su zelig o colorado non rispondete a quella più ovvia: perchè i comici continuano a presentarsi ai provini delle suddette trasmissioni o a frequentare i laboratori? Zelig o Colorado non sono enti statali che ledono gli interessi dei cittadini. Sono entità private a scopo di lucro, così come la fiat o il tuo libro. Di laboratori gratis è piena l’Italia e la maggioranza non hanno il marchio Zelig. Su questo blog non ho mai visto un po’ di sana autorcritica alla categoria. la colpa è sempre degli altri. Siete così bravi che scrivere uno spettacolo e portarlo in teatro da soli non dovrebbe essere così difficile o no? Andate per la vostra strada e non rompete il c***o. O forse siete solo capaci di fare quello? ciao rosiconi

        • andrea misanzio febbraio 2, 2012 a 11:50 am #

          Non so Marco sia un comico o no, ma mi sembra esprima -anche se in modo aggressivo- un concetto secondo me corretto. Non essendoci un obbligo o una coercizione, non capisco dove sia il problema. Personalmente, vivendo vicino a Milano, conosco almeno 5 laboratori non di Zelig o di Colorado. Non so se facciano firmare qualcosa, ma sono spesso gli stessi comici che fanno anche i laboratori di cui parlate male. Qualcuno mi spiega la differenza? Tipo, i locali dove si fanno i laboratori, li organizzano per beneficienza o l’idea è di avere una serata dove vengono più clienti. Una seconda osservazione che, ahimè verrà considerata polemica: sempre Marco scrive che molti di coloro che criticano il sistema, la smetterebbero se venisse offerta loro una possibilità. Non so se sia vero, ma mi pare di capire che i molti di cui sopra siano comunque in qualche modo legati a Zelig più da un mancato successo in quell’ambiente che da una premeditata opposizione al sistema. Ho capito male? Terza e ultima considerazione: esistono produzioni televisive o progetti o come li vogliamo chiamare che hanno regole diverse? Per esempio, per lavorare con Serena Dandini, come si fa (mi ricordo che aveva un laboratorio anche lei)? Oppure, come è strutturato il programma di Chiambretti dal punto di vista della democrazia interna?

        • ananasblog febbraio 2, 2012 a 12:09 PM #

          >Sono convinto che il 98% di quelli che scrivono su questo blog, davanti ad un contratto di 10 puntate, farebbero finta di niente e via sul carrozzone

          Salve sono l’Avatar del Gino Vignali, il padrone del “carrozzone”, scusate se mi sono intromesso ciulando la password, ma vorrei rispondere al Piazza San Marco, poiché ha fatto affermazioni lesive della mia immagine:
          in primis: il contrattino da 10 puntate non succede quasi mai, piuttosto li facciamo ballare con 2 o 3 puntate dell’Off, trombati per l’Arcimboldi (però fanno lo spettacolo in viale Monza, così rimangono “sotto controllo”), poi un anno di oblio, poi forse una prima serata, ma aspettando l’angoscia delle “convocazioni del giovedì” compris?
          in secondis: il carrozzone è “vuoto”, sempre, chi ci sale sa che può scendere da un momento all’altro. Ci devo stare io sul carrozzone e a una certa età devi avere la “comodità” di stiracchiarti e di poter muovere le gambe.
          in terzis: tutti ci devono perdere (tranne quelli che lavorerebbero comunque), quando sento che il comico che io una volta ci ho detto “sei in trasmissione” adesso fa le seratine a 150 euro, mi ride il cuore, perché l’importante è la partecipaziùn, il cuore, il gratis.
          Ora disconnetto che devo andare a preparare il pastone per il Giancarlo…
          L’Avatar del Gino Vignali

        • Enrico Zambianchi febbraio 2, 2012 a 12:32 PM #

          Caro/a Piazza San Marco, il problema non sono i provini o la trasmissione, il problema sono i laboratori. A me venne detto che per poter accedere al provino/trasmissione dovevo fare i laboratori. Siccome questo blog ha dimostrato che anche economicamete il laboratorio è una gran bazza per “Bananas alla frutta”, chi commenta il proprio malumore lo fa perchè vede una malafede nel carrozzone in generale. Che poi sia “tutto mondo è paese” va bene, ma cerca di capire come potrebbe migliorare il sistema di valutare i comici senza prenderli per il collo e neanche per il culo! Fai solo del pressapochismo sapendo benissimo che il circuito comico tetarale segue lo strascico della tv e la qualità finisce sotto i tacchi, sarebbe molto meglio dare la possibilità al pubblico di scegliere chi merita successo, invece nel sistema “Buccia di bananas” a decidere è gente dalla quale non mi farei scrivere neanche la lista della spesa…. E con questo ho finito di rompere il c***o!

        • rubenmarosha febbraio 2, 2012 a 12:49 PM #

          Visto che anche tu sei convinto che il “98” per cento andrebbe “via sul carrozzone”, per usare un tuo eufemismo, come mai tu rompi il “c***o” anche al 2%?

          …e due firmati col tuo nome così parliamo a viso aperto, non c’è bisogno di 10 puntate allo Zzèligghe per mostrare la propria identità.

          Marco Piazza

        • Andrea febbraio 2, 2012 a 2:53 PM #

          @Piazza San Marco
          io sono molto sincero, e riassumo quello che ho scritto già in precedenza in questo blog

          – io ho tolto ogni riferimento alle mie (scarse) frequentazioni dei laboratori zelig, nel mio sito e nei miei curriculum, perchè non solo non mi dava lavoro in più, ma mi arrivavano proposte di partecipare ad altri laboratori e concorsi aggratis, oppure a serate nei locali a 2 lire. Guadagno di più quando evito di nominare questo brevissima parentesi della mia carriera!

          – mi firmo con un nick qualsiasi perché non ho mai negato che se mi facessero un contratto da 10 puntate, ci andrei. Ma non succederà, perché NON faccio né laboratori né concorsi né mi danno l’anima per apparire a fianco di questa gente, riesco a vivere – pensa un po’ – percorrendo altre strade
          Se poi per sbaglio capita, ben venga.

          – se per questo intendi che sono rimasto “deluso” dal mondo dei laboratori e dei concorsi (che ho frequentato poco, e l’ultimo più di 6 anni fa), è vero, mi aspettavo di incontrare persone creative con cui crescere professionalmente e invece ho scoperto che sono tenuti per lo più da cazzoni impreparati, al massimo in grado di fare una scaletta per la serata.
          Magari io non sfonderò mai a livello mediatico, ma vivo da 15 anni di spettacoli e basta, ‘sticazzi

          – considero i lab di Zelig e Colorado identici ai lab gratuiti che si vedono in giro, perché mandano avanti lo stesso sistema.
          NON ci vado!

          – considero i concorsi aggratis alla stregua di quelli con 1.000 euro di primo premio, perchè smuovi ugualmente una forza lavoro di decine di comici, in 3-4-5 serate, se dividi il premio per ogni artista coinvolto, alla fine non hai dato neanche un rimborso.
          NON ci vado!

          • andrea misanzio febbraio 2, 2012 a 3:36 PM #

            @Andrea – sono d’accordo con te e apprezzo quello che hai scritto. Magari ad altri è andata diversamente, ma in linea di principio, il tuo ragionamento è lineare
            @ Marosha – continuo a non capire il livore di una persona che ha accettato di fare un altro laboratorio gratis a Genova (era scritto non mi ricordo più in quale altro post), anche quello finalizzato a una trasmissione televisiva, con in parte gli stessi comici e autori di quello di Zelig. Non ne parli male, perchè alla fine ti hanno preso?
            @ amministratore – cosa ti hanno fatto di male per avere addosso questa rabbia che non è quella di un robin hood, ma quella dei russi quando presero Berlino?

            • ananasblog febbraio 2, 2012 a 5:27 PM #

              >@ Marosha – continuo a non capire il livore di una persona che ha accettato di fare un altro laboratorio gratis a Genova (era scritto non mi ricordo più in quale altro post) anche quello finalizzato a una trasmissione televisiva, con in parte gli stessi comici e autori di quello di Zelig. Non ne parli male, perchè alla fine ti hanno preso?

              Misanzio, devo avertelo già scritto da qualche parte: sei un addetto ai lavori (il profilo computerizzato mi dice: comico con velleità autorali o comico diventato autore) il tuo mettere le mani avanti dicendo “l’ho letto in un altro post” quando alludi a qualcosa che conosci bene (da come lo scrivi) è un modo di confondere le acque. Insomma il tuo bello orizzonte sul settore è più ampiodi quello che vuoi far credere.
              Visto che sono anche un romanziere, perché non rottamiamo il termine “livore”? Assieme a galantuomo, acciderbolina. Non lo usa più un c***o di nessuno nel lignuaggio corrente.
              Visto che sei esperto dei sentimenti altrui, che reazione emotiva devo avere di fronte ai tuoi commenti? Vuoi che ti lasci il controllo emotivo dei miei sentimenti, visto che sai tutto te?
              L’Amministratore

              • andrea misanzio febbraio 2, 2012 a 6:15 PM #

                “odio, ostilità, inimicizia, invidia, risentimento, astio, rancore, cattiveria, malignità, accanimento, malanimo, malevolenza, bile, acredine”

                scegline uno a tua discrezione, basta che a domanda talora rispondi, acciderbolina di un galantuomo

                ps nello specifico, la domanda era:

                @ amministratore – cosa ti hanno fatto di male per avere addosso questa rabbia che non è quella di un robin hood, ma quella dei russi quando presero Berlino?

                • ananasblog febbraio 2, 2012 a 7:46 PM #

                  >cosa ti hanno fatto di male per avere addosso questa rabbia che non è quella di un robin hood, ma quella dei russi quando presero Berlino?

                  è un’invettiva mascherata da domanda, adesso non martellare col tormentone “non hai risposto alla domanda”, è una tua opinione che non corrisponde al vero, e il paragone con quella tragedia è avvilente (allora Zelig sarebbe il nazismo? al limite sono st***i, ma lasciamo in pace tragedie immani come quella che è costata orrori senza fine e milioni di morti).

                  Picchi ancora la tua fidanzata? Perché non rispondi alla domanda? eh?

                  • andrea misanzio febbraio 2, 2012 a 10:22 PM #

                    no, non è un’invettiva mascherata da domanda, è una considerazione di cui provo a spiegarti il senso. robin hood rubava ai ricchi per dare ai poveri, i russi si ritorcevano per i torti subiti. entrambi erano ispirati da un senso di giustizia, il primo richiamantesi al principio dell’equità, il secondo a quello della vendetta. Mascherare la vendetta per equità non è corretto, quale che sia il torto subito. La vendetta si esalta nel livore e in tutti i suoi sinonimi; la ricerca di giustizia nelle restanti virtù teologali (o quantomeno nella tolleranza).

                    concordo che potevo scegliere un altro esempio, ma non farci sopra troppa retorica, perchè il punto è -spero- chiaro. Anche perchè è stato scelto in coerenza con lo stile grand guignol cui si ispira un certo linguaggio qui spesso presente (spremute di sangue, tritacarne e simili).

                    come chiaro che no, non insisto, però prendo atto che alle domande non rispondi in modo sistematico, soprattutto se richiedono una risposta semplice, ma circonstanziata.

                    ps no, non la picchio più; ma comprendo la curiosità

            • rubenmarosha febbraio 2, 2012 a 5:39 PM #

              @ misanzio andrea
              già risposto, ma mi sembri competente del settore, quindi lo rifaccio volentieri.

              Vi erano (e spero continuino ad esserci fin quando non cambino le cose) sia differenze tecniche che umane.

              Tecniche, dal momento che -nel mio caso- un giorno di laboratorio è un reale momento di prova e corrisponde ad una successiva giornata di registrazione (con spese rimborsate) e non finalizzato a se stesso (come gli Zzèligghe làbbe) e al sostentamento di un serbatoio sterminato di materia prima gratuita.

              Umane, dal momento che: lo scherzo è stato preso bene dall’ambiente (apprezzato sia performativamente che con leggerezza a dimostrazione del diverso spirito del collettivo), inoltre chi ha esperienza davanti al pubblico non viene obbligato alla “rinuncia dei suoi trascorsi teatrali” (come presto vedrete nell’imminente pubblicazione di ducumenti scottanti…), ma anzi premiati e tuttalpiù successivamente adattati ad un canale televisivo.

              Aggiungo che la mia frequentazione di Genova mi ha fatto conoscere persone che, pur dentro il “sistema”, sono assolutamente in linea con la mia condanna, a dimostrazione che non vi è bisogno di visibilità televisiva per essere o meno contro ingiustizie reiterate. Metterci il nome o meno è cosa personale, usare la propria testa anzicché quella di Gin&Michael è un’altra cosa.

              Il “mostro” del “successo” (sottolineo le virgolette) è sempre in agguato, noto infatti come chi si avvicina al sistema televisivo è costantemente tentato dal tradimento di propri principi e valori (e non sono di certo io)

              Spero di essere stato esaustivo.
              Marco Piazza

              • andrea misanzio febbraio 2, 2012 a 6:17 PM #

                sì, lo sei stato, grazie. apprezzo la risposta

                • rubenmarosha febbraio 2, 2012 a 8:14 PM #

                  PS volevo aggiungere (a titolo di precisazione) che non ci sono autori Zzèligghe comuni al programma fatto e che dovrei ancora fare (forse si parla di qualcuno che si infiltra ovunque ma non è un autore/cfr 2º video di Ruben Marosha)… di quelli comuni tra le Banane ed altri programmi ne parlerò con piacere più avanti

                  • andrea misanzio febbraio 2, 2012 a 10:24 PM #

                    era corsa questa voce. mi scuso per la imprecisione

        • EMILIANO PETRUZZI febbraio 3, 2012 a 12:29 am #

          CARO VENEZIANO FAI ACQUA DA TUTTE LE PARTI,ESISTE NELLA VITA IL LIBERO ARBITRIO C’E CHI SCEGLIE DI FREQUENTARE IL LAB A VITA NELLA SPERANZA DI….C’E CHI NON CONOSCE LE LEGGI CHE TUTELANO GLI ARTISTI E SI FA SFRUTTARE, C’E CHI CI VUOLE PROVARE A FREQUENTARLI POI SI RENDE CONTO DI COSA SI TRATTA E FA DEI PASSI INDIETRO,C’E CHI CI VA PERCHE NON POSSIEDE COERENZA E DIGNITA’ C’E CHI COME TE NON POSSIEDE ARGOMENTI E CONOSCENZE TECNICHE E VIENE A SENTENZIARE I PENSIERI DEGLI ALTRI E POI C’E CHI COME ME CHE TRA UNA SERATA IN UN LOCALE UNO SPETTACOLO A TEATRO PROVE A DESTRA E PROVINI A SINISTRA APPENA TROVA 5 MINUTI DI TEMPO PASSA DI QUA PER DIRE CHE LA BANANAS E’ ****************…..SIAE, EMPALSS, (CHE TRA POCO VERRA INCORPORATA NEL’INPS) DIRITTI DI IMMAGINE,(NON SO SE SONO STATO CHIARO). E COSI I FATTURATI ARRIVANO ALLE STELLE, MONOPOLIZZANDO IL MERCATO DEI PICCOLI FINO A FARLI DIVENTARE PARTE INTEGRANTE INVOLONTARIA DEL SITEMA ZELIGHIANO E TUTTO QUESTO SUL SANGUE E LA CREATIVITA DI TANTI ARTISTI,BASTERREBBE FARE LE COSE NEL RISPETTO E NELL’ETICA PROFESSIONALE DELLA SUDDETTA CATEGORIA.PURTROPPO SIAMO IN ITALIA E SI SA IN QUESTO PAESE IL RISPETTO DELLE LEGGI E DELLE REGOLE E LA BATTUTA CHE MI FA RIDERE DI PIU.SE CIO CHE TROVI SCRITTO IN QUESTO BLOG PER TE RISULTA UNA ROTTURA DI C***O IL PROBLEMA E RISOLVIBILE,TI CONSIGLIO TOPOLINO,DYLAN DOG,TEX,DIABOLIK,….CI SAREBBE ANCHE LA TRECCANI MA NON PENSO CHE LE ARGOMENTAZIONI TRATTATE SIANO ALLA TUA PORTATA.CIAO SALUTAMI I PICCIONI.

          • andrea misanzio febbraio 3, 2012 a 8:57 am #

            in attesa che le urla del maiuscolo si plachino (ma non sempre è necessario conoscere il galateo di un mezzo per poterne fare uso), suggerisco questa lettura a chi vorrà far carriera senza farsi sfruttare dai negrieri della repubblica delle banane

            http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/02/03/news/ray_johnson-29239486/

            visto che si può?

            • rubenmarosha febbraio 3, 2012 a 9:15 am #

              quoto, avevo appena postato su fb dell’amministratore lo stesso articolo, ottimo esempio direi!

            • ananasblog febbraio 3, 2012 a 10:48 am #

              >La vendetta si esalta nel livore e in tutti i suoi sinonimi; la ricerca di giustizia nelle restanti virtù teologali (o quantomeno nella tolleranza).

              Direi AleB**** dallo stile (se non fosse che il sopraccitato era aggressivo, doveva insultare in ogni frase e tu invece sei pacato e ragioni bene e saresti anche una risorsa importante se collaborassi in “prima pagina” con dei post). Sembrerebbe, quasi “reotrica tardo andina” (ho vinto qualcheccosa?).
              Comunque l’idea dei fronti contrapposti è sbagliata: la libera informazione ha altri scopi. Non c’è alcuna furia distruttiva. Ci si batte per le liberatorie e per la trasparenza perché liberatorie elaborate meglio e più trasparenza renderebbero migliore e più respirabile l’ambiente. Per una decina di anni è calato il silenzio sul mondo cabarettaro/televisivo e (guarda caso) le cose sono peggiorate e molto. Bananas non è un territorio da invadere, è un’agenzia mentre questo è un blog. L’agenzia ci sarà anche tra 10 anni, il blog non si sa. Ma se tra 10 anni l’agenzia Bananas opererà con più trasparenza, sarà stata una vittoria per tutti. Non a caso dalle parti di viale Monza stanno rimodulando le liberatorie in base alle inchieste del blob (così pare), lo stanno facendo malissimo per il momento, ma 10 anni di non democrazia (probabilmente) li hanno resi incapaci al confronto. Questo soprattutto perché troppa gente non ha avuto coraggio di fare opposizione.
              L’A
              PS concetto importante: in quanto amministratore decido la legittimità di chi può collaborare col blog e il contenuto dei commenti. Emiliano Petruzzi in questo momento ha tutto il diritto di urlare in maiuscolo (incazzatura post porcata). Ruben Marosha gode della mia stima e gli attacchi personali volti a sminuirne la sua figura (sempre i soliti) sono insulsi e fuori luogo.

              • andrea misanzio febbraio 3, 2012 a 12:00 PM #

                Sbagliata l’idea dei fronti contrapposti? Può darsi, ma l’impressione è quella e l’immagine che cerchi di creare è di un sistema ai confini del camorristico con accuse a volte oltre il limite del penale. Quando uso il termine ‘livore’, non lo faccio perchè vivo nel XIX secolo, ma perchè è il vocabolo più corretto per raccontare i toni apocalittici che spesso vengono impiegati (dal ‘sono completamente folli’ al ‘sono dei criminali’). Diciamo che i toni sono più da “Libero” e “Novella 3000” che non da Corriere della Sera; i fatti raramente separati dalle opinioni (e non è un caso che non ci siano mai risposte a domande puntuali, ma sempre riprese ideologiche e da massimi sistemi).

                Marosha e Petruzzi. Non li attacco, dico solo che i toni di Petruzzi mi sembrano francamente colorati (oltre che espressi in maiuscolo e talora dimentichi dell’italiano -o in un italiano che ricorda quello di Massimo Morselli, il che è forse peggio). Di Marosha, invece, apprezzo la voglia di spiegare il suo punto di vista, meno quando cerca di raccontare il dietro le quinte, non solo facendo di tutta l’erba un fascio, ma di quel fascio scegliere solo l’erba malata.

                Infine, non capisco il concetto di ‘tardo andina’ e ti ringrazio per la mano tesa (contribuire al blog): magari lo farò, ma non finchè i toni sono quelli dell’articolo di Petruzzi (camorra e altre vicende). Non fa ridere, non denuncia niente ed è di pessimo gusto. In ogni caso, non aiuta nessuno

                • ananasblog febbraio 3, 2012 a 12:13 PM #

                  >e ti ringrazio per la mano tesa (contribuire al blog)

                  Non lo farai, lo so, non contribuirai, ti fermerai di fronte alla pagina bianca di un post (e non sapremo mai la tua opinione su questo mondo comico). Purtroppo chiosare il lavoro altrui è più facile, facile redarguire, facile alzare il ditino quando c’è chi si espone da più di 2 anni tutti i santi giorni. A me il pezzo di Petruzzi ha fatto molto ridere e, accoppiato al video, era micidiale.
                  L’A

                  • andrea misanzio febbraio 3, 2012 a 12:27 PM #

                    de gustibus non disputandum e a seguire tutti i punti cardinali che vuoi. non alzo il ditino, al massimo faccio il grillo parlante: pongo domande che trovano risposte solo quando l’interlocutore è ruben malosha. tu critichi, attacchi, ti offendi e utilizzi la stessa tecnica che attribuisci ai tuoi interlocutori. ma rispondere a una domanda che sia una, quello raro se non mai

                    ps la mia opinione su questo mondo comico me la sono fatta, ma opinione rimane, non fatti

                • rubenmarosha febbraio 3, 2012 a 12:45 PM #

                  Allora cerco di spiegare anche un altro concetto. Il “dietro le quinte” non è per me un riferimento di partenza, ma-purtroppo- un inevitabile e oramai frequente punto d’arrivo di un sistema illegale e scorretto che io critico, criticherò, denuncio e denuncerò finche è nelle mie facoltà (i documenti sono inequivocabili e le registrazioni sono purtroppo l”unico appiglio innanzi l’evidenza di fatti altrimenti al solito “italianamente” contestabili) quindi il paragone con “follia” e “criminalità” non credo sia affatto fuor di luogo, anzi.

                  In ogni sistema ci sono punte di eccellenza a prescindere e quindi sono consapevole che non si possa fare “di tutta l’erba un fascio” sotto il profilo di chi lavora e si impegna soprattutto dal basso, ma la mia denuncia non è e non sarà mai rivolta a queste eccezioni/eccellenze, lo è invece a chi perpetra questo sistema dall’alto non rispettando -nella violenza dell’effetto della propria incuranza e avidità- altri tipi di eccellenze che non avranno mai rappresentanza e che non rientrano negli -a mio parere- limitati e indiscutibili parametri imposti (addirittura oramai sotto minacce anticostituzionali scritte belle e buone).

                  L’erba malata c’è (ed oggi già sembra un successo riconoscerlo, rispetto a qualche tempo fa…) ed il mio interesse -come spero quello di altri- è rivolto affinché non ne cresca ulteriormente o quantomeno non a dismisura, offuscando una professione che -non faticheremo a riconoscere- accoglie molti appassionati. E la causa è appunto la causa non l’effetto.

                  Quando non c’è nulla da ridere, non ci si dovrebbe sforzare di cercare ironia, il ridicolo vien da sé. E per quanto mi riguarda il sistema è ridicolo. Marcio nella sua originale concezione di lavoro gratuito e non solo quando ogni tanto -a quanto pare anche troppo spesso- lo si scopre dietro le quinte “in fragrante delicto”.

                  Infine non posso parlare per altri ma mi identifico in chi, come Petruzzi, venga preso in giro e immagino tutti i miei sacrifici lavorativi, e di passione buttati al vento e soprattutto non rispettati e non posso fare altro che solidarizzare, dapprima civilmente (è stato violato più di una regola civile nel suo caso) e poi umanamente. E per quanto non perfetto, io non mi voglio dimenticare mai di essere sia cittadino che uomo.

                  … ed in questo sistema è davvero una provocazione continua.

  5. Andrea febbraio 1, 2012 a 9:43 PM #

    preso da Facebook:

    le Lumache presentano RIdens Lab
    […]
    N.B. Durante lo spettacolo verranno effettuate registrazioni con mezzi audio, audiovisivi, radiofonici, fotografici, etc. Accettando di partecipare all’evento, riconosci e cedi tutti i diritti di utilizzazione, sfruttamento economico e commerciale della tua immagine e voce, in ogni forma e modo e senza nessuna limitazione, con facolta da parte del gruppo di cederli liberamente a terzi senza richiesta di tua ulteriore autorizzazione.

    http://www.facebook.com/events/130815603706597/

    • Anonimo febbraio 2, 2012 a 2:08 am #

      forse è per il pubblico????!!!! se leggi dietro a qualsiasi biglietto di spettacoli in cui vengano effettuate riprese ci trovi un qualche cosa di simile….

      • Andrea febbraio 2, 2012 a 9:25 am #

        Certo che è per il pubblico, ed immagino bene che alle registrazione di Colorado Café il pubblico accetti di essere ripreso… ma ad un laboratorio? Forse hanno in mente di vendere le registrazioni di un laboratorio a qualche emittente?

  6. manuelita vella febbraio 1, 2012 a 7:44 PM #

    Io questo lo chiamo solo in un modo : DITTATURA!!!!! VERGOGNA!!!! Totale controllo delle menti… Che si sia imboccata, finalmente, la strada giusta?
    In virtù di questo dico:GENTE, SVEGLIA!!!!

  7. rubenmarosha febbraio 1, 2012 a 2:38 PM #

    credo che se non avessi fatto la videodenuncia dei lab forse non sarebbe successo nulla, ma dall’altro così possiamo vedere dove vogliono arrivare…
    La prossima dichiarazione che faranno firmare potrebbe essere probabilmente: “dacci l’anima e ti facciamo parlare con un autòre ddi Zzèligghe” oppure del tipo: “se fai parola con qualcuno di quello che facciamo qui dentro conosciamo dove vive la tua famiglia”…

  8. Anonimo febbraio 1, 2012 a 1:37 PM #

    stanno decisamente fuori di testa! E cominciano anche ad avere un po’ di paura …..

    • giulia ricciardi febbraio 1, 2012 a 1:38 PM #

      scusate, non volevo figurare come anonima per cui ribadisco firmandomi:stanno decisamente fuori di testa! E cominciano anche ad avere un po’ di paura …..

      • ananasblog febbraio 1, 2012 a 1:46 PM #

        >scusate, non volevo figurare come anonima per cui ribadisco firmandomi:stanno decisamente fuori di testa! E cominciano anche ad avere un po’ di paura …..

        Giulia, sembrano davvero in stato confusionale. Ricordo che il tuo bellissimo racconto sulla tua esperienza a Zelig, adesso passerebbe sotto il nome di “violazione di informazioni riservate”…
        L’A

        • giulia ricciardi febbraio 1, 2012 a 3:29 PM #

          sono per il registratore in c***o di Morselli! (però io non frequento più l’ambiente, dovete trovare un volontario!)

  9. massimo MORSELLI febbraio 1, 2012 a 1:04 PM #

    Se mi metto un registratore in c**o ??? se ne accorge qualcuno??? se un laboratorio ti riesce a verificare se qualcuno sta effettuando riprese audio o video , vuol dire che non deve avere un grande flusso di persone …Qunidi chiudi tutto e manda tutto alle ortiche .
    Se nn si effettuano riprese ovviamente non c’e’ la prova tangibile di plagio e’ ovvio ..tra l’altro stanno rubando battute magre( senza offesa per chi ha partorito l’originale ) tipo la tecno casa . Siamo alle battute che si facevano nel periodo puerile /elementari….Ci sono comici ( abuso del termine) che giocano ancora con le pubblicita’ televisive ( anacronismo deliberato come un imitatore che sbeffeggia “male” Andreotti)..E chiedono cascie’ alti ..QUESTO E’ AVANSPETTACOLO clowneria parodia , fatta male ecc ecc ..CONSIGLIO: Bill Hicks,Ricky Gervais . Bertolino ,

  10. Enrico Zambianchi febbraio 1, 2012 a 12:44 PM #

    Questo dimostra una grande debolezza e paura di perdere un dominio. E’ la rivelazione della bollitura di un sistema che (forse) andava bene 20 anni fa. Fuori dalla realtà! Si chiede ai partecipanti ai lab. di rinunciare al rispetto di se stessi …in nome di…?
    In più, (piccolo particolare) in questo modo nessuno potrà più dire che gli hanno fregato una battuta! …vado a vomitare…!

  11. ananasblog febbraio 1, 2012 a 12:11 PM #

    COMMENTO: chiunque abbia letto la liberatoria, ha considerato, come termine più benevolo “questi qui sono andati fuori di testa”, qualcuno ha parlato di “paura” e di “sfacelo morale” dell’impero prossimo al “declino”. E’ comunque inesplicabile. Siamo a carnevale, fuori nevica forte, forse uno scherzo… Oppure un tentativo dell’ultima Corea del Nord italiana, di riprendersi il totale controllo di ciò che succede nei suoi territori. Museruola, bavaglio, censura sono termini più che appropriati. “Informazioni riservate” ricorda un passato ancora troppo recente che vorremo lasciarci alle spalle…
    L’Amministratore

  12. Anonimo febbraio 1, 2012 a 11:53 am #

    Ehi, ma se vado a vedere un laboratorio come pubblico… posso parlarne agli amici degli sketch che ho visto? O mi fanno firmare una clausola in biglietteria?

    aaaaaaaaaaaaaaaaah decisamente RIDICOLO

  13. Anonimo febbraio 1, 2012 a 11:53 am #

    allora sarebbe bello che tutti i comici dei laboratori iniziassero a ricattare zelig lab….
    ahahahahahahha

  14. Anonimo febbraio 1, 2012 a 11:36 am #

    chissà come mai……………….

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  2. la liberatoria per diventare “cabarettisti rinati”? « - febbraio 8, 2012

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