Vito Brusca, uno Show Man dalla Sicilia

19 set
Vito Brusca

Vito Brusca

Nell’ambito della categoria “varietà” o “varietà comico” segnaliamo l’attività del giovane “Show Man” siciliano Vito Brusca, un ragazzo che, in periodo di crisi, porta avanti il sogno di spettacoli fastosi con “16 ballerini, 12 musicisti, protagonista, tecnici, e macchinisti” è successo con lo spettacolo For Once in My Life, prodotto dal prestigioso Teatro al Massimo di Palermo. Leggi qui l’intervista di Vito Brusca rilasciata a Conchita Occhipinti per SestoDailyNews.

Vito Brusca attualmente sta portando avanti “MATRIMONI & TRESCHE dal pigiamone al burlesque” varietà comico musicale che “descrive l’INVOLUZIONE del rapporto di coppia con alcune delle domande che tutti ci facciamo, alle quali tenteremo di dare delle risposte: -Come cambiano le donne dopo il matrimonio? E gli uomini invece? -Perché gli uomini non hanno mai comprato un orologio biologico?” che si snoda tra “Novanta minuti di varietà comico che tra sketch, musica, danza, burlesque e monologhi brillanti …”

un'immagine delle prove (dalla pagina FB di Vito Brusca)

un’immagine delle prove (dalla pagina FB di Vito Brusca)

Un in bocca al lupo a Vito Brusca, che dimostra di avere le idee chiare. E’ raro, infatti, che qualcuno, tra i propri sogni, indichi anche gli autori con cui vorrebbe lavorare, in questo caso Riccardo Cassini e Federico Taddia ma, soprattutto, Mario Scaletta, autore del grande Enrico Brignano. Infatti la forza di chi sale sul palco è determinata anche da chi “sta dietro le quinte”.

Ananas Blog (Long May You Run)

Quelli che (non) aspettano: Comedy Cooking Show

17 set

Comedy Cooking Show

Comedy Cooking Show è un format che mischia cucina, intrattenimento, musica e comicità, prodotto da Cristian Calabrese. C’è un conduttore e padrone di casa, c’è una cucina, c’è una band live, ci sono le guest comiche. Calabrese è noto per le sue partecipazioni a Central Station, Metropolis e all’ultimo Zelig Uno in cui interpretava la parodia dello chef Joe Bastianich, che gli sta portando anche una certa fortuna negli spettacoli live. Tanti gli amici/colleghi ospiti della prima stagione, impegnati dietro i fornelli: gli Okea (Polidoro, Mazzilli, Viganò), Omar Fantini, Gigi Rock, Felipe, Francesco Damiano, Herbert Cioffi, eccetera. Presenza fissa l’incantevole nutrizionista Barbara Bet. Il format comunque è un prodotto riuscito, che si lascia guardare volentieri, con un bel ritmo. Qui sotto una puntata (quella con ospiti gli Okea):

Cristian Calabrese, oltre ad “aspettare” le eventuali convocazioni di uno Zelig o di un Colorado (a cui non si dice mai di no, ovviamente) è uno di quelli convinti che il lavoro occorre andare a “trovarlo” e che bisogna “produrlo”; che il successo è fatto di tanti piccoli passi e che si costruisce anche sopra gli eventuali fallimenti, l’importante è “fare” e non “aspettare”. Insomma è una di quelle figure eclettiche con una parte artistica e una imprenditoriale che si muovono con determinazione anche nei periodi di crisi nera come questo.

La seconda stagione di Comedy Cooking Show sarà coprodotta dall’emittente scaligera TeleArena e potrà contare su un budget un po’ più consistente. Comunque le puntate della prima stagione sono disponibili su Youtube su questo canale.

Ananas Blog (Long May You Run)

Ruotate il cast, no, ruotate i conduttori!

14 set
logo dal sito Area Zelig

logo dal sito Area Zelig

Lo scalettone comico, detto anche “varietà comico di prima serata” sta proseguendo nella sua spettacolare e lenta agonia. Ben determinato comunque a sopravvivere, seppur male. Allo stato attuale non ci sono segnali che riprendano Metropolis e SCQR, il sito di Comedy Central non ne dà notizia. I due format potevano passare nella “serie maggiore” così come successe a Made in Sud, nato proprio a Comedy Central, ma è probabile che si fermino qui (parte invece una versione “da prima serata” di Stand Up Comedy e una serie di puntate monografiche sui 7 comedian di Satiriasi NDR).

Colorado è inciampata nella scenografia costosissima (quella con le gambe della ballerina e i pop corn), negli ascolti modesti e nel vuoto di contenuti (turn over selvaggio). La messa in onda è prevista per gennaio 2015 per evitare la concomitanza con Zelig e, sempre per via della scenografia, verranno registrate anche le puntate per l’autunno 2015 (ah, il potere contrattuale della Colorado Film!). A ciò si aggiunge la perdita certa di pezzi da 90 come Angelo Pintus (atteso al salto di qualità come conduttore di altre cose, della serie: ora o mai più o si ritorna nel gruppone dei medio alti senza sfondare davvero).

Made in Sud (leggi l’elogio di Ananas Blog) potrebbe imboccare in questa stagione la parabola discendente. Qualche segnale c’è: le tante serate annullate questa estate per mancanza di “biglietti staccati” che è sempre il primo segnale di saturazione e di declino. Dopo una serie torrenziale di puntate quasi del tutto uguali, ci si chiede cosa andrà in onda che non sia ripetitivo e già visto e stravisto. Continua a leggere

un Titanic che non affonda ma rimpicciolisce

10 set
Tesoro, mi si è ristretto il Titanic!

Tesoro, mi si è ristretto il Titanic!

Sta per cominciare un’altra stagione comico cabarettistica. Veniamo da un’estate dove ai problemi già esistenti, si è aggiunto il maltempo, che ha fatto saltare molti eventi e molte serate. E’ probabile che la crisi arrivi nei denti a molti. La crisi, ovvio, c’è da anni, ma l’impressione è che questa volta molti raggiungeranno la consapevolezza piena della sua esistenza. Non ci sarà neanche più la salvezza televisiva dato che ormai tutti concordano sul fatto che 5 o 6 puntate in prima serata non cambiano la vita.

La comicità italiana è come un Titanic che invece di affondare si rimpicciolisce sempre di più, a mano a mano che passa il tempo tutto si restringe. Prima osservavi il “pianista” in fondo al salone, adesso suona ficcandoti un gomito nel fianco, mentre sei seduto sulla scialuppa. Prima c’era  anche dello champagne, adesso  va di lusso se eviti il Tavernello sgasato. La nave inaffondabile è diventata una barchetta, che comunque non affonderà. Continua a leggere

Elogio di Made in Sud

8 set

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Capita un giorno che incontri qualcuno che, con un’aria di sfida e anche con una certa arroganza, ti fa: “Uei, perché non parli bene di Zelig?”, “Cioè?” (che diavolo stai dicendo?) “Sì, perché sennò sembri solo prevenuto e basta, anzi dovresti dire cosa c’è secondo te di buono in Zelig, Colorado e Made in Sud”. E’ seguito un silenzio di tomba poi, superato lo smarrimento, ho deciso che “Sì, accetto la sfida”. Dopo l’elogio di Zelig (leggi qui) ecco l’elogio di Made in Sud.

Quali sono i meriti di Made in Sud? La trasmissione, che riprenderà martedì 23 settembre 2014, in prima serata su Rai 2 si può ormai considerare una realtà consolidata nel panorama del cabaret italiano. Il suo merito principale è quello di aver “sdoganato” un certo tipo di comicità che nel circuito televisivo che conta era  emarginata. Le produzioni di Zelig e Colorado erano a trazione milanese. Oltre quelle c’era il vuoto.

Gli stereotipi portati sul palco dai comici napoletani erano  disprezzati dagli autori e dalle “direzioni artistiche”, si pensava che i napoletani facessero sempre le stesse cose, per esempio: monologhi sul cibo (immancabile il pranzo pasquale e il casatiello e la mamma/nonna che cucina sempre), macchiette esasperate, giochi di parole, un cabaret “urlato” con le chiuse in dialetto. Si pensava che quella fosse la serie B o addirittura C della risata. Continua a leggere

“Riso fa Buon Sangue” paga la SIAE ai concorrenti!

4 set
una locandina del tour RFBS

una locandina del tour RFBS

Il concorso Riso fa Buon Sangue 2014 si è concluso il 23 agosto a Rosolina Mare con la vittorio di Maurizio Bronzini. La tournee prosegue anche nel mese di settembre con alcune serate di piazza (qui la pagina Facebook). Insomma RfBS, oltre a diffondere la donazione del sangue, riesce a pagare anche un po’ di cachet a comici e conduttori e ospiti in un momento di grave crisi del live.

La novità è che, grazie all’interessamento del fondatore Enrico Cibotto, Riso fa Buon Sangue ha iniziato a pagare la SIAE anche ai concorrenti del concorso (ovviamente a quelli che si esibiscono con pezzi depositati). Ciò è stato possibile grazie al reperimento di un documento ufficiale in cui la cifra SIAE era calcolata con un criterio di “proporzionalità”. La cosa è raccontata nel post una rivoluzione Siae : arriva la “sentenza Bosman” del cabaret? .

Veramente sarebbe scontato pagare la SIAE in modo proporzionale. Veramente sarebbe scontato pagarla a chi di dovere. Siamo in Italia, paese stranissimo in cui i comici sono stati sottoposti alla più grande operazione di “liberatorie farlocche” mai vista forse nel mondo occidentale. Enrico Cibotto ha dimostrato come si possa regolarizzare facilmente la questione. Qui un documento: Continua a leggere

Autori da ridere

3 set
l'immagine di Autori da Ridere

l’immagine di Autori da Ridere

Autori da Ridere (vedi qui la pagina Facebook) è un’iniziativa nata per volere di Daniele Giakketta, autore tra l’altro della trasmissione Ottovolante (Radio 2) e di SCQR (Comedy Central) e di Christian Generosi, metà del duo I Sequestrattori e autore  comico a sua volta (anche lui ha cofirmato SCQR). Mail di contatto: autoridaridere@outlook.it. Scopo di AdR è:

“Autori da ridere” è un servizio rivolto a tutti i cabarettisti e gli attori comici che hanno la necessità di realizzare testi adatti alle loro esigenze e, naturalmente, al loro stile. “Autori da ridere” fornisce monologhi, sketch e battute inedite “su misura” per il cabaret, il teatro, la radio e la televisione. Inoltre revisiona e migliora materiale già esistente.

Daniele Giakketta racconta com’è venuta l’idea: nella professione di autore capita spesso di ricevere richieste di “piccole collaborazioni” (per esempio adattare o battutizzare uno sketch) che spesso vengono accantonate poiché ci si dedica a progetti più importanti o perché si prediligono collaborazioni più “approfondite” con un singolo comico. Perché allora non unire le forze e ufficializzare questo tipo di lavoro? Magari non escludendo in futuro, di attirare altre professionalità autorali.

“Autori da Ridere” è un’idea interessante anche perché rimarca che scrivere sketch e battute è un’attività che può e che dovrebbe essere retribuita, anche in opposizione alla marea di battute che vengono scritte “aggratis” sul web magari solo per appagare il proprio ego, ma di fatto inflazionando in maniera stucchevole il mercato e rendendo tutti dei dilettanti. Ananas Blog aveva proposto tempo fa di creare un collettivo professionale (leggi post) quindi ben vengano iniziative simili.

Ananas Blog (Long May You Run)

Elogio di Zelig

1 set
il logo Zelig (dal sito AreaZelig, link all'immagine)

il logo Zelig (dal sito AreaZelig, link all’immagine)

Capita un giorno che incontri qualcuno che, con un’aria di sfida e anche con una certa arroganza, ti fa: “Uei, perché non parli bene di Zelig?”, “Cioè?” (che diavolo stai dicendo?) “Sì, perché sennò sembri solo prevenuto e basta, anzi dovresti dire cosa c’è secondo te di buono in Zelig, Colorado e Made in Sud”. E’ seguito un silenzio di tomba poi, superato lo smarrimento, ho deciso che “Sì, accetto la sfida”.

Si danno molte cose per scontate, per esempio che la critica serva a migliorare l’ambiente a cui è rivolta, che se uno vuole pensare male ti attribuirà sempre le intenzioni sbagliate, che quindi è inutile spiegare il perché io sia sceso in campo, contro i monopoli comici, addirittura rischiando tutto in cambio di niente. Allora stop alla presunzione. Non diamo nulla per scontato. Questo è il mio elogio di Zelig, che coincide con la riapertura di Ananas Blog:

Quali sono i meriti di Zelig? Sicuramente aver portato un “marchio” un “nome” e un “modo di far ridere” ai massimi livelli di popolarità e successo, tanto da identificare la parola “Zelig” con la comicità stessa. Questo è  il risultato di indubbie capacità imprenditoriali e, soprattutto, di una dedizione quotidiana. Il tempo che la Direzione Artistica  dedica alla comicità, sera dopo sera, di settimana in settimana, anno dopo anno è impressionante. Poi, certo, la fortuna ha aiutato gli audaci. Volete diventare come Zelig? Iniziate a macinare cabaret quotidianamente, con l’ottica di farlo per anni e anni. Solo allora potrete avere i requisiti per costruire un’alternativa valida. Continua a leggere

Ananas Blog va in vacanza

26 lug

una foto, uno stato dell'anima...

una foto, uno stato dell’anima…

Ananas Blog chiude i battenti e se ne va in vacanza fino a fine agosto/inizio settembre (dipende da un po’ di cose).

L’Amministratore è già “partito per le spiagge” come si può dedurre dalla foto qui accanto, nonostante la stagione sia spesso fredda e piovosa, ma qualche ora di sole si riesce sempre a rubare.

Questa volta si può annunciare che riapriremo col botto, felici di stupirvi. Poi vedremo se sarà la vita stessa, coi suoi colpi di scena, a stupirci una volta di più. Verrà fatto comunque di tutto per creare novità positive.

Per il resto, buone vacanze a tutti!!!

Ananas Blog (Long May You Run)

Stand Up Comedy: la settima e ultima puntata

22 lug
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un ospite particolare tra il pubblico della settima puntata (da Twitter)

Lunedì 21 luglio è andata in onda la settima e ultima puntata di Stand Up Comedy, il gruppo Satiriasi su Comedy Central. Intanto si attendono altre news. I comedian di Satiriasi sono molto richiesti. Sono riusciti a sdoganare la comicità Stand Up sulla tv italiana e, in generale, si spera che siano in arrivo grossi cambiamenti anche in altri settori. Per esempio c’è da sdoganare la “sitcom scritta bene e recitata bene” operazione che meriterebbe un Premio Nobel qualsiasi (anche per la chimica). Qui su Twitter le battute migliori.

Vediamo brevemente i contenuti della puntata che ha avuto tra il pubblico Serena Dandini (in altre registrazioni si è visto Enrico Brignano): questa volta la conduzione è affidata a Giorgio Montanini che poi parla della realtà paragonata ai film porno, del dito nella prostata e del cunnilinguo alla Gattuso (tanta generosità e poca qualità); Mauro Fratini discetta di dolore e morte  e poi su Gesù che a un certo punto era morto, ma non proprio, perché ogni tanto tornava a trovare gli amici e del brivido del “Arieccolo!”; Velia Lalli si inerpica nel concetto sociologico che per una donna sui 40 anni, i 20enni sono teneri, affettuosi, romantici, in parole povere scopano meglio. I 40enni maschi sono come il Nokia dopo che hai provato l’Iphone e non torni più indietro.

Pietro Sparacino ci racconta delle pippe e della loro infinita capacità di giocare con la fantasia (sono addirittura meglio di Photoshop), è libertà e creatività, ci si può fare dal sedere della “pubblicità di Roberta” al Gabibbo; Saverio Raimondo (ora su Radio 2 con la trasmissione quotidiana Stand Up) parla della sua fobia per gli italiani, partendo dallo strepitoso incontro con una rumena che l’ha stuprato; Francesco De Carlo con un pezzo surreale sul linguaggio, l’uso della virgola, le vocali, le consonanti: la H è muta, serve a solo a farci atterrare gli elicotteri sopra; chiude Filippo Giardina, fondatore di Satiriasi che si toglie la grande soddisfazione di prendersela con il pubblico, accusato di essere in crisi per la sua totale incapacità di giudizio, per colpa sua sono state prodotte le peggio cose.

Bene, finisce un’avventura splendida e innovativa, ma potrebbe essere solo l’inizio…

Ananas Blog (Long May You Run)

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